Il campione del Mondo rivelatosi fragile. Un addio annunciato

18.06.2018 20:30 di Redazione TuttoBari  articolo letto 9201 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Il campione del Mondo rivelatosi fragile. Un addio annunciato

Arrivato con il fascino indiscutibile del campione del mondo, è andato via senza parlare, nel silenzio generale. Fabio Grosso a Bari ha mantenuto un profilo basso, sempre. Alla prima stagione in panchina da professionista, l'ex terzino di Palermo, Inter e Juventus si è contraddistinto per ritmi decisamente bassi, almeno a livello caratteriale.

Mai troppo avvezzo alle parole, ha finito per annullarle del tutto, rompendo i fili del suo discorso nei mesi clou. La sua squadra, protagonista più nella prima parte di stagione che nella seconda, è stata invece un'altalena di emozioni come i suoi interpreti, Improta e Galano per fare due nomi.

Sarà un caso ma quando le ali hanno viaggiato a ritmo forsennato il Bari pareva poter sostenere un percorso a tutto gas, quando hanno ripiegato loro si è persa la bussola. Difficile, in particolare, il rapporto fra Grosso e Galano. Mai amici, i due han finito per chiudere la stagione in una convivenza sterile sul piano dei rispettivi numeri e risultati.

Ottima, a conti fatti, soprattutto la gestione di un gruppo che, con Grosso, ha comunque vissuto una stagione di grande eclettismo. Difficile trovare uno scontento nella rosa biancorossa, il gruppo ha regnato come concetto sovrano. Qualche perplessità, semmai, ha destato la continuità di un gioco che, nelle prime settimane di stagione quasi spumeggiante, si è tradotto in uno spartito confuso e senza troppe velleità. Grosso ha cambiato troppo? Probabilmente sì. Il Bari è arrivato ai play-off senza un vestito vero e ben stirato.

Pochi i fedelissimi: Marrone, Gyomber, Basha, tutti in bilico oggi in un Bari che perde i pezzi. Il futuro per Grosso si chiama Hellas Verona. Scelta voluta, probabilmente partorita da tempo: nonostante un altro anno di contratto, ha deciso di mollare la sfida. Fabio Grosso sarà così, salvo cataclismi societari in Puglia, avversario del Bari il prossimo anno sulla strada di quella A persa poche settimane fa nell'amaro pomeriggio di Cittadella.