Ottanta minuti di noia totale. Dieci di delirio puro, a tinte più biancorosse che amaranto. E' finita con l'urlo al fotofinish del Bari al Picchi una gara pazzesca, vibrante solo in coda. In un'atmosfera ormai stanca e pronta a salutare i ventidue in campo, Andrea Lazzari è piombato all'improvviso, di testa, rinverdendo una parabola - personale e di giornata - che pareva ormai definitivamente declinata. Prima dell'ex nazionale era stato Rosina a ribadire con un colpo da biliardo la sua tecnica sopraffina, mentre un'altra intuizione niente male, ma di Cazzola, aveva segnato il momentaneo pareggio dei padroni di casa. 

Si vince in fondo anche così. Il Bari di Camplone, spesso esagerato su ben più ampia scala, ha determinato questa volta in pochi minuti la strada del suo successo. Il terzo posto in coabitazione con lo Spezia è arrivato in modo a dir poco rocambolesco, confermato, o per meglio dire salvato, da una dose di follia sana perché perfettamente coerente con la volontà di sognare di due motori ormai allineati. Quello sempre molto emozionante (per usare un eufemismo) della squadra, e quello dei suoi tifosi, accorsi numerosi anche a Livorno. 

Curioso ma non troppo che proprio sotto di loro si sia materializzato l'incanto. Difficile rialzarsi dopo un pareggio, praticamente impossibile farlo in un lasso di tempo così ridotto. Insieme si può. Il Bari ha avuto il merito di non smantellare, strappando all'ultimo sospiro la posta probabilmente più pesante della sua stagione. 

Bene il risultato, anche se più di qualche osservazione Camplone la dovrà certamente riservare ai suoi per il mesto ritmo lasciato intravedere per gran parte dell'incontro. Concetti settimanali da analizzare a fondo in un ripasso di normalità inevitabile, ma probabilmente non risolutorio. Ammesso che nel calcio esista davvero una ricetta a prova di bomba, il sospetto che questo Bari per sua natura non potrà mai incanalarsi in regole di logica definite resta piuttosto concreto. Come dire... meglio, ormai, farci l'abitudine.

Sezione: Copertina / Data: Sab 09 aprile 2016 alle 19:00
Autore: Davide Giangaspero
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