"Giù le mani da Caputo". Ha tuonato così Davide Nicola nella conferenza stampa pre-Livorno. Il tecnico biancorosso, presentatosi nella sala 'Gianluca Guido' accerchiato da tutta la rosa a sua disposizione, ha voluto manifestare così il suo dissenso verso quei tifosi che, da qualche tempo a questa parte, ricoprono di fischi il capitano. 

Sin qui nulla di particolarmente eclatante ed incisivo. Le parole del tecnico torinese ben si sposano con il ruolo di tutor che lo stesso ricopre. Difendere Caputo - puntando il dito nei confronti dei suoi detrattori - fa parte del suo mandato. L'eccezionalità del gesto sta, invece, nell'averlo fatto in presenza di tutti i suoi giocatori, invitati dallo stesso tecnico a prendere parte alla conferenza stampa. Un modo singolare ma efficace per dimostrare che il gruppo è più forte e più importante del singolo, che va quindi tutelato, sempre e a prescindere.

Quella del tecnico ex Livorno è stata una dimostrazione forte perché voluta. Voluta da un uomo che ci mette sempre la faccia, oltre alle palle.  Si, palle. Ci scusino i lettori per la crudezza del termine, ma non c'è nessun aggettivo e/o sinonimo in grado di rendere bene l'idea di quello che è Davide Nicola. Un professionista serio e preparato ma soprattutto un uomo con la U maiuscola. Un professionista animato da sentimenti genuini e ideali fortificati nel tempo anche grazie alle sciagure che la vita gli ha riservato di recente. Un uomo che sa cosa significa soffrire e che, per questo, sa essere grato e riconoscente. La lettera scritta qualche ora fa ai tifosi del Livorno ne è prova inconfutabile. 

Nicola ragiona con la testa ma anche con il cuore, rivelandosi autentico signore in un mondo - quello del calcio - che di veri signori ne conta sempre meno. Chi scrive sa quello che dice perché vittima nel tempo di tragedie personali che ne hanno fatto oggi una persona probabilmente più matura. Con una marcia in più. Come Nicola, che viaggia a velocità supersoniche ma solo per chi non è in grado di interpretare ed intercettare i veri valori di questa vita. 

Complimenti mister, per la lealtà, la sensibilità e il coraggio che sta facendo emergere in questi mesi biancorossi. Al di là dei risultati: quelli, purtroppo, non dipendono e non dipenderanno mai solo dai lei. Lei che, ad oggi, almeno fuori dal campo, è già vincitore.

Sezione: Copertina / Data: Gio 05 febbraio 2015 alle 18:00
Autore: Andrea Dipalo
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