Meglio tardi che mai. Il tormentone Di Cesare si conclude in una giornata di mezza estate. Dopo un lungo inseguimento perpetrato nei mesi scorsi dal Bari, il difensore romano ha deciso di vestire finalmente la maglia biancorossa. Un corteggiamento estenuante che ha messo a dura prova la pazienza e le coronarie dei tifosi.

SONDAGGI - I primi contatti sono partiti nel dicembre scorso, prima dell'inizio ufficiale del mercato invernale, con l'ex diesse Antonelli. Il Brescia, diretto verso un inevitabile fallimento, rischia di veder smantellata la propria rosa. Tanti i pezzi pregiati con le valige in mano: da Caracciolo a Corvia, arrivando a Di Cesare. Su quest'ultimo l'interesse di moltissime squadre della serie cadetta. La sua avventura con le rondinelle sembra ormai giunta ai titoli di coda. E' il 24 dicembre, la vigilia di Natale. Dai rumors al campo: anche perché proprio quel giorno in cartello c'è un interessantissimo Brescia-Bari di campionato. I bresciani tirano fuori l'orgoglio, superano i galletti 2-1 (rete decisiva dell'ex Sodinha) e nel tabellino dei marcatori c'è anche quel Di Cesare, obiettivo dichiarato del club biancorosso.

TIRA E MOLLA - Con il passare dei giorni, la trattativa per portare Di Cesare in Puglia è caratterizzata da ripetuti colpi di scena. Vuoi per le richieste del calciatore (contratto triennale), vuoi per la fase di stallo circa gli obiettivi della dirigenza barese (sullo sfondo il possibile ritorno di Polenta) e vuoi per l'improvvisa asta scatenatasi sul difensore: Perugia e Catania in agguato, il target primario per la difesa di Nicola rischia di saltare. Da Brescia, inoltre, i segnali sono tutt'altro che incoraggianti con l'allora ds dei lombardi Iaconi a far spallucce. Nel frattempo il Bari prova a risollevare la china in campionato, nel tentativo di raggiungere gli agognati playoff, e Nicola non nasconde a più riprese di voler tra i propri giocatori anche l'esperto difensore scuola Lazio. Ad annientare definitivamente queste speranze, il 2 febbraio scorso, la decisione del Brescia che estromette il suo tesserato dal mercato. Fine della telenovela. Le contromosse dei biancorossi si chiamano Rinaudo e Benedetti. Il primo diventa elemento imprescindibile della retroguardia barese, il secondo una semplice meteora.

COMPARSA A STAMFORD BRIDGE - La carriera di Valerio Di Cesare ha inizio nelle giovanili della Lazio. Nel 2001 il trasferimento in Inghilterra al Chelsea dove, tuttavia, arruolato tra le riserve, trova poca fortuna e poco spazio (specie in prima squadra). Dal 2004 al 2010 comincia un peregrinare tra Avellino, Albinoleffe, Catanzaro, Mantova e Vicenza. Quindi diventa uno dei perni indiscussi della difesa del Torino, prima con Lerda e dopo con Ventura. Sotto la Mole ci resta sino al 2013 quando si trasferisce a Brescia. Con le rondinelle colleziona 62 presenze e 7 gol. Della sua esperienza con il club della Leonessa si ricorda anche il terribile quanto sfortunato intervento falloso sul calciatore dell'Entella Ivano Baldanzeddu il 15 settembre scorso. La caratteristica principale del neo galletto è il gioco aereo, sfrutta struttura fisica e dinamicità infatti per giocare spesso d'anticipo. Da oggi prende il via un nuovo capitolo con i colori bianco e rossi.

Sezione: Copertina / Data: Mer 12 agosto 2015 alle 18:00
Autore: Fabio Mangini
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