Il Bari non vive un buon momento. La compagine biancorossa, dopo la partenza sprint d'inizio stagione, si ritrova oggi con l'acqua alla gola ed in piena zona retrocessione.

Dopo le deludenti uscite dove i punti conquistati in 5 partite sono stati solo 2 (un pareggio in casa contro il Crotone ed uno fuori a Terni, ndr), la situazione sembra essere precipitata. La colpa è dello staff tecnico, delle scelte sbagliate di Torrente, dei giocatori, di una società poco vicina alla squadra e sempre in piena crisi economica: le cause sono molteplici, e le colpe di tutti. Un'eventuale retrocessione del Bari in Lega Pro, a detta di molti, rischierebbe di far scomparire definitivamente il calcio nel capoluogo pugliese, arrecando un conseguente danno d'immagine alla città.

In merito a tal proposito abbiamo voluto intervistare in esclusiva l'attore e giornalista Antonio Stornaiolo (meglio conosciuto come Tata, (personaggio interpretato durante gli anni '90 in coppia con Emilio Solfrizzi), da sempre vicino, e simpatizzante, ai colori biancorossi e, nei giorni scorsi, protagonista della meravigliosa fiction su Rai 1 "Volare", dedicata all'indimenticato Domenico Modugno. Di seguito, il testo dell'intervista:

Sig. Stornaiolo, lei è una figura quasi "storica" della cultura popolare barese. Che idea ha, e si è fatto, dell'attuale campionato dell'As Bari? "Amo la città di Bari come fosse la mia città di nascita. Amo la Puglia altrettanto. Ma c'è un però. Io non sono mai stato un appassionato di Calcio, un tifoso convinto. Da piccolo per un po' ho tifato Milan, poi nulla più. Allo stadio, per la prima volta, ci sono andato che avevo già quarantanni. Eppure c'è un stato un periodo in cui ho tifato per i biancorossi con energia e dedizione. Ai tempi di Protti, Tovalieri, Bigica. Oggi continuo a simpatizzare per la nostra squadra, ma sinceramente con meno ardore e continuità. So che adesso non sta vivendo uno dei suoi momenti migliori e mi dispiace molto per i suoi tifosi. Quelli veri".

Come sa, la società barese convive con una serie di problemi economici che potrebbero portare il club a sparire del tutto dal calcio che conta. Crede che sotto l'aspetto culturale il fallimento dell'AS Bari potrebbe essere un duro colpo d'immagine per l'intera città? "Ma naturalmente sì. Una squadra di calcio è un ingrediente fondamentale e necessario per generare la gioia e la felicità collettiva. Una comunità ne ha bisogno. Sapere di avere una squadra di casa per cui tifare è un pensiero positivo che aiuta. E poi si creano cerchie e contatti di amicizia e condivisione. Andare insieme allo stadio credo sia una delle cose più belle che si possano fare quando si è in gruppo".

Tanti anni fa lei si dilettava nelle imitazioni, assieme al suo amico e collega Emilio Solfrizzi, dei patron del Bari, ovvero i fratelli Matarrese (Antonio e Vincenzo). Le faccio una domanda spinosa: sono loro, o solo loro, la causa del declino? "Purtroppo io non posso rispondere a questa domanda. Davvero sono molto lontano dai "fatti" calcistici della nostra città. So solo che i Matarrese sono alla guida del Bari da più di trentanni, o sbaglio? Adesso è un periodo negativo, ma io ricordo anche momenti migliori. Credo che il loro operato debba essere giudicato in toto, ma ripeto, davvero non ne so molto".

Nei giorni scorsi l'abbiamo vista protagonista nella serie "Volare" dedicata al grande Domenico Modugno, che deve molto alla 'sua' Puglia, terra che ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita dell'artista. Attualmente molti talenti pugliese (attori, musicisti e cantanti) stanno venendo alla ribalta. Come spiega però l'inversione della tendenza nel mondo del calcio pugliese? "Il Bari è l'unica società che mantiene seppur con tanti problemi una categoria di spicco, come la B, anche se la piazza e tutto il suo contesto meriterebbero di restare in A modo costante: "Il mondo del Calcio è ormai "sfruttato" così tanto per scopi e fini economici che ha ormai perso altre sue caratteristiche salienti. La scoperta di nuovi talenti è un lavoro serio. Senza contare che per "tenere" una squadra nelle massime divisioni c'è bisogno di tanti, tanti, ma veramente tanti soldi. In questo periodo di crisi non credo sia una cosa facile".
 
Del Bari attuale, quale giocatore pensa possa avere un futuro radioso? "Tutti e nessuno. Detto tra noi, non saprei. In ogni caso in bocca al lupo a tutti ed un abbraccio ai tifosi. Coraggio, presto tornerà il bel tempo!".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

Sezione: Esclusive / Data: Lun 25 febbraio 2013 alle 13:00
Autore: Davide Annicchiarico
vedi letture