Uno come lui avrebbe pagato di tasca propria pur di vivere in prima persona quello che sta succedendo al Bari, in campo e fuori. Il suo spirito battagliero, il suo straripante entusiasmo, il suo indiscutibile attaccamento alla maglia sono ricordi vivi nella mente di tutti i tifosi del galletto. Per quello che è riuscito a trasmettere alla piazza barese, avrebbe meritato di godersi in prima linea questo momento magnifico. Il destino, però e purtroppo, non è stato del tutto benevolo con Martino Borghese, indimenticato difensore oggi al Lugano ma con un recentissimo passato in biancorosso. Lui, la maglia del galletto, l'ha indossata sempre come se fosse una seconda pelle a cui non dover rinunciare per nulla al Mondo.

Il gigante buono, così simpaticamente ribattezzato dai suoi fan, incalzato in esclusiva dai nostri taccuini, ha espresso così le sue sensazioni sul momento magico che i suoi ex compagni di squadra stanno oggi vivendo. 

Martino, ben ritrovato: ti aspettavi che il Bari potesse davvero giocarsi la serie A e, soprattutto, ti aspettavi questo entusiasmo intorno alla quadra? "Si, me lo aspettavo. Ho sempre ritenuto Bari una piazza da Serie A, non sono affatto sorpreso anzi questo è uno spettacolo annunciato".

Tu sei un tipo che vive di emozioni ed esaltazioni sportive: come credi avresti vissuto questo momento se fossi ancora a Bari? "Sarebbe stato bello vivere momenti del genere. In cuor mio ho sempre sognato emozioni del genere da vivere a Bari, perché quando avevo firmato già alla presentazione speravo in tutto questo ed ora vederlo e veramente bello sono felice per tutti i miei amici che ogni giorno mi raccontavano di questi possibili scenari ed ora se li stanno godendo".

Cosa ti senti di dire e augurare ai tuoi ex compagni? "Auguro a tutti il meglio. Sono tutti giocatori di grande qualità, umana e sportiva. Spero che Bari torni dove merita, ossia in Serie A. Forza ragazzi potete farcela".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

Sezione: Esclusive / Data: Dom 08 giugno 2014 alle 12:20
Autore: Andrea Dipalo
vedi letture