Nella giornata di ieri sono venuti 'alla luce', forniti dall'emittente SkySport24, i numeri assolutamente negativi del bilancio dell'As Bari Calcio. Numeri che manifestano un consistente indebitamento della società biancorossa, addirittura ultima tra le 20 sorelle della nostra serie A in fatto di deficit di bilancio e buona salute finanziaria (clicca qui per leggere la notizia).

Come promesso, la nostra redazione, contattando in esclusiva il direttore generale della società di via Torrebella, Claudio Garzelli, ha fatto chiarezza su tale argomento, che non poche perplessità a lasciato tra i tifosi, e non solo, del galletto, inermi ed incapaci di darsi giustificati motivi a tale situazione economico-finanziaria di cui pare vittima l'As Bari, da sempre vanitosa di bilanci decorosi e per nulla minacciati da deficit consistenti.

Sig. Garzelli, come divulgato nella giornata di ieri dall'emittente SkySport24, pare proprio che le finanze della società Matarrese siano in netto deficit economico. Come si spiega tale situazione? "Premetto che non so cosa abbia divulgato Sky nella giornata di ieri, ma conosco, come conosciamo un po tutti, la situazione debitoria della società. Sin dal mio assedio in via Torrebella ad inizio stagione, si parlava di questa situazione, figlia di tante cose ma: degl'enormi sacrifici fatti dallla presidenza per tornare in A e, anche e soprattutto, dai tanti anni trascorsi tra i cadetti, che zero introiti hanno portato nelle casse biancorosse".

Le riporto uno dei commenti, delle reazioni che, a caldo, hanno avuto gran parte dei tifosi, caduti letteralmente dalle nuvole dopo aver appreso tale notizia. I più, comprensibilmente, si chiedono come possa una società restia ai grandi investimenti, arrivare ad avere tale numueri 'imbarazzanti'... "Per prima cosa voglio dire che non si può esaminare un bilancio importante di una società di calcio estrapolando solo due numeri a caso. L'analisi corretta è molto più complessa e bisognosa di altri dati di cui non sto qui a parlare. Per ciò che riguarda i debiti segnalati, è facile capire che questi siano figli dei numerosissimi sacrifici fatti dalla famiglia Matarrese per tornare lì dove siamo adesso. Non sottovalutiamo, poi, che tanti giocatori sono comuque stati acquistati, seppur per la metà, e che i loro stipendi, vera rogna per i bilanci delle società sportive, pesano come macigni per le nostre finanze. Poi, non sono d'accordo con chi asserisce che la famiglia Matarrese non abbia profuso grossi investimenti negl'ultimi anni. Tornare dalla B alla A costa tantissimo, e il Bari in B, tra l'altro, c'è rimasta anche tanto, sopperendo ai mancati introiti con l'indebitamento che, ripeto, è figlio soltanto della grande voglia dei Matarrese di riportare la città ai massimi livelli calcisitici".

I più scettici si chiedono, però, dove siano andati a finire gl'introiti ricavati dalla cessione dei diritti televisivi (circa 25 ml). "Gl'introiti televisivi, innanzitutto, sono iniziati ad entrare nelle casse societarie da quest'anno, e non prima. Facile, quindi, capire dove vadino a parare tali risorse. La gestione di questa squadra ha costi che forse voi non potete immaginare..."

Ci chiediamo, a questo punto, come si migliora una situazione debitoria del genere, soprattutto alla luce della cattiva politica di marketing e di vendita dei diritti d'immagine della società biancorossa, da sempre pigra a mettere in moto tali operazioni: "In tal senso, ci tengo a sottolineare, che la società a stipulato importanti contratti, come quello con la Master Group Sport, che qualche soddisfazione economica sta portando alle casse societarie. Poi, per il resto, come sempre, ci penserà la proprietà, che non si è mai tirata indietro dinnanzi agl'impegni".

Staccando, come si dice in gergo, il fatidico assegno a copertura delle perdite? "Si, proprio quello. Cosa che, non dimentichiamolo mai questo, la famiglia Matarrese fa da oltre un trentennio".

Sezione: Esclusive / Data: Sab 22 gennaio 2011 alle 12:00
Autore: Andrea Dipalo
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