Sabato prossimo i galletti faranno visita alle vespe ancora relegate in campionato nei bassifondi della classifica con 7 punti dopo 16 giornate.

Il cammino della compagine campana, di gran lunga al di sotto delle aspettative di inizio stagione, rischia seriamente di compromettere l'obiettivo salvezza e nemmeno l'avvicendamento in panchina di Fulvio Pea, subentrato lo scorso 24 novembre al posto di Braglia, esonerato dopo l'ennesima debacle casalinga contro il Trapani, ha regalato la scossa all'ambiente gialloblù. La sfida contro i biancorossi dunque si avvicina e TuttoBari ha contatto, in esclusiva, il direttore generale delle vespe Clemente Filippi che ha parlato del difficile momento vissuto dalla squadra di Castellamare.

Dott Filippi, sabato è in programma Juve Stabia-Bari. Cosa si aspetta da un match così importante e, probabilmente decisivo, per raggiungere l'agognata svolta stagionale? "I tre punti. - ha esordito ai nostri microfoni E' inutile negarlo ma vogliamo restare in questa categoria. Quello che ci sta succedendo ha dell'incredibile. Abbiamo perso troppi punti fino ad oggi nonostante ottime prestazioni riconosciute anche dai nostri avversari. Ma le belle parole non ci bastano più, adesso è il momento di mettere fieno in cascina e costruire la nostra salvezza mattone dopo mattone". 

Il ruolino di marcia casalingo rispecchia in pieno la classifica dei gialloblù: 7 partite e 2 miseri punticini racimolati contro Siena e Modena. Paradossalmente la squadra ha conquistato la maggior parte dei punti in trasferta (vittoria a Cittadella e pareggio a Terni, ndr). Cosa succede in casa se pensiamo che le mura amiche, negli scorsi anni, si sono rivelati i grandi alleati delle vespe? "E' una vera maledizione quella che ci ha colpito quest'anno al Menti. - ha confessato il diggì stabiese - Non nego che la sfortuna c'abbia messo lo zampino in più di un'occasione. Non solo ma lungi da inutili polemiche arbitrali, abbiamo subito parecchi torti dagli arbitri, specie contro Siena e Modena e in altre partite dove siamo usciti sconfitti. Quindi ribadisco che se in alcuni frangenti la dea bendata c'ha voltato le spalle e i nostri demeriti sono stati palesi, in altre, le direzioni di gara hanno pesantemente condizionato il risultato finale".

Da chi potrebbe arrivare il colpo risolutore tra le fila giallobù nel match con il Bari? "Non aspetto l'invenzione del singolo ma una prestazione corale di tutta la squadra. Vogliamo il massimo impegno da tutti e 26 gli effettivi, anche chi non potrà scendere in campo per squalifica dovrà fare gruppo, perfino i tifosi che non hanno mai smesso di incitarci".

Quale giocatore biancorosso vorrebbe veder giocare con le vespe? "Sono sincero ma attualmente nessuno. - ha spiegato Filippi - Sembrerebbe scontato dirlo ma i giocatori della propria squadra devono essere necessariamente i migliori. Il Bari comunque dispone di individualità interessanti capaci di risolvere la partita con una semplice giocata. In proposito, colgo l'occasione per augurare un sincero e sentito in bocca al lupo ad Albadoro. L'ex gialloblù è sempre ricordato con stima e affetto da tutti gli stabiesi. Noi tutti gli siamo vicini".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

Sezione: Esclusive / Data: Mer 04 dicembre 2013 alle 13:30
Autore: Fabio Mangini / Twitter: @fabiomangini27
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