Domenica il Bari fa visita al Modena in trasferta allo stadio Braglia, per il posticipo di mezzogiorno valido per la venticinquesima giornata di campionato. Una partita difficile sul campo di una diretta concorrente per la salvezza, che sarà utile ai biancorossi per dare continuità al prezioso successo ottenuto contro il Siena.

Proprio in vista della delicata sfida contro gli emiliani, TuttoBari.com ha intervistato in esclusiva Fausto Pari, direttore sportivo dei galletti fra il 2004 e il 2007 e, più recentemente, ex dirigente dei canarini. Pari ha detto la sua sul match di domenica e ha ripercorso il suo trascorso in terra barese. "Domenica sarà certamente una bella partita fra due buone squadre che hanno necessità di fare punti. Sia Modena che Bari hanno iniziato bene il ritorno; certo quella sconfitta di Brescia non ci voleva, ma sono stati i biancorossi a fare la partita. Credo ci sarà l'opportunità di vedere un buon calcio. Il Modena attraversa un buon periodo di forma ed è avversario ostico; il Bari dovrà essere bravo a sfruttare le poche occasioni che gli saranno concesse".

Gli anni trascorsi dalla sua permanenza nel capoluogo pugliese sono ormai parecchi, ma i ricordi sono ancora ben impressi: "La mia esperienza a Bari fu molto positiva e pose le basi per la grande scalata in serie A con Perinetti, ebbi modo di lavorare con persone molto valide, tra cui includo il presidente Matarrese, che è un uomo eccezionale. Arrivai in Puglia in un momento delicato: era in atto una profonda rifondazione, dopo il ripescaggio fra i cadetti, e il lavoro da fare era tantissimo. Ma fu entusiasmante, anche perchè fu la mia prima vera esperienza da dirigente".  Eppure la situazione societaria da allora non sembra essere cambiata: "Anche la società biancorossa sta vivendo ora un periodo di profonda crisi economica. Adesso si è arrivati a un brutto punto e i Matarrese sembrano ormai aver tirato i remi in barca. La contestazione dei tifosi però c'era già ai miei tempi, ma ritengo che allora fosse strumentale. Vedendo la situazione attuale, i tifosi biancorossi si dovrebbero mangiare le mani".

Infine una chiusura sulla sua attuale realtà di agente sportivo: "Il ruolo da dirigente mi manca un bel pò, ma al giorno d'oggi è difficile lavorare in un ambiente serio che ti consente di farlo tranquillamente. Ho preferito così intraprendere questa nuova carriera e non ho rimpianti".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 12 febbraio 2014 alle 21:30
Autore: Antonio Bellacicco
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