Nel mondo del calcio Ninetto Sgarbi è un'anomalia: abituati come siamo a vedere presidenti e dirigenti sempre pronti a sbroccare per bazzecole, quisquilie e pinzillacchere, come direbbe il caro Totò, si resta sempre un po' di stucco nel constatare che esistono ancora esempi di cordialità e naturale simpatia. Lui, presidente dal 2009 al 2011 del Modena, di cui poi è stato vicepresidente sino al 2012, è uno di questi. In vista della gara di sabato che vedrà affrontarsi galletti e canarini, ecco quello che ci ha dichiarato in esclusiva a TuttoBari.com.

Sgarbi, alla luce dei primi passi mossi dal Modena in questa stagione, che considerazioni ha fatto? Siete ancora imbattuti..."Le indicazioni tratte sono positive. In particolare nell'ultima gara contro il Cittadella ho visto un Signori molto ispirato: è stato l'elemento cardine della squadra, ha impostato, dato vitalità alla manovra e pure segnato un gol da opportunista. Ma al di là della sua prestazione, la squadra s'è mossa bene, con armonia. Babacar, poi, ha dispensato assist e s'è fatto vedere nel vivo del gioco. Gli avversari invece hanno creato pochissimo, come ammesso dallo stesso Foscarini, che a fine gara ha detto di non aver riconosciuto la propria squadra".

Novellino è solitamente un allenatore tatticamente molto accorto..."É un allenatore di esperienza, con personalità, un vero agonista che sa come disporre in campo i propri uomini. La squadra sta rispondendo bene".

Con lui il Modena troverà la continuità nella direzione tecnica che negli ultimi anni è mancata? "Sarebbe molto importante, vedi il caso di Foscarini al Cittadella, uno che ha ottenuto sempre buoni risultati e ormai è lì da quasi dieci anni. Purtroppo però nel calcio di oggi queste sono eccezioni perchè gli allenatori sono i primi a pagare quando i risultati non arrivano".

Tornando a Signori, ci racconti un po' la sua storia. "É arrivato al Modena nel 2010 assieme a Mazzarani e Pasquato e tutti e tre sono stati prestiti molto importanti per noi. Signori da quando è qui si è reso spesso protagonista di prestazioni considerevoli, ed anche per questo è molto gradito dalla piazza. Caratterialmente è taciturno ma gradevole: magari in campo è meno gradito dagli avversari perchè è uno alla Gattuso, che morde le caviglie. Inoltre è molto versatile, è in grado anche di fare il rifinitore".

Che impressione le ha fatto il neoarrivo Babacar? É stato spesso nel passato accostato al Bari..."Non è un puntero alla Ardemagni, non ha le doti del cecchino, ha altre caratteristiche: è agile, tecnico, gioca in velocità, sa essere un buon assistman e piace molto al pubblico. Può andare in doppia cifra. Ai tempi dell'esordio con la Fiorentina m'impressionò molto, qualcosa poi deve averlo frenato".

Signori, Mazzarani, Babacar: sono questi gli elementi di spicco del Modena di oggi? "Direi di sì, anche se nel calcio, un po' come a scuola, per esprimere i primi giudizi bisogna aspettare che si concluda almeno il primo trimestre".

Tatticamente il Modena come gioca? "Con la difesa a tre, una punta centrale e Mazzarani da suggeritore. Parliamo comunque di un modulo flessibile, non standardizzabile: Novellino è uno che studia molto l'avversario e spesso si adegua a quello. La squadra comunque ha buone potenzialità realizzative ed è costruita per mandare in rete tanti uomini come dimostrano le prime gare. Sono in tanti, nella rosa attuale, a vedere bene la porta".

Dove può arrivare questa squadra? "É stata ben costruita, ha ricambi validi per tutti i reparti, e per questo Novellino fa molta rotazione: questa è la valutazione assoluta. Ma per fare una valutazione comparativa bisogna appunto vedere come i nostri avversari si comporteranno. Oggi dico che è una squadra da medio-alta classifica".

Che gara sarà contro il Bari? Il Modena si accontenterà del pareggio? "No, oggi nessuno si accontenta del pareggio: credo al contrario che le squadre si affronteranno con coraggio: io comunque non dimentico quel Modena-Bari deciso all'ultimo minuto da un gol di De Falco (ride, ndr). Diciamo che è la classica partita da tripla, la fame del Bari è la stessa del Modena".

L'esperienza di Novellino non potrebbe aver la meglio sull'inesperienza di Alberti? "Non è detto, l'esperienza non è tutto. A Modena abbiamo avuto due allenatori come Bergodi e Marcolin che non hanno sfigurato pur essendo al debutto in B".

In ogni caso, la partita di sabato avrà una cornice di pubblico abbastanza impietosa. Il "San Nicola" sarà presumibilmente deserto. "Non è un problema solo del Bari. Il Modena quest'anno ha fatto 2300 abbonamenti, nel 2006 erano 7000. Il problema è generale, c'è un calo d'interesse che riguarda tantissime realtà. Anticipi e posticipi, match in notturna...tutto questo ha allontanato tanti tifosi. Oggi in molti seguono la propria squadra solo quando va bene e se è bel tempo, la biglietteria è sempre più figlia dei risultati. Può non piacere, ma va così un po' dappertutto".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

 

Sezione: Esclusive / Data: Mer 11 settembre 2013 alle 20:30
Autore: Diego Fiore / Twitter: @DiegoFiore1
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