Non lasciatevi ingannare dai suoi ripetuti sorrisi. Martino Borghese è un duro. In campo lavora più di spada che di fioretto e anche nelle interviste fa sfoggio di una di quelle doti che tutti gli hanno sempre riconosciuto: la grinta. É la sua parola magica, il suo mantra. A Bari gioca solo da un anno ma nello spogliatoio è già un leader. E per i tifosi biancorossi, malgrado alcuni errori vistosi commessi in campo, è un idolo. Noi, che lo abbiamo intervistato in esclusiva, abbiamo capito il perchè. 

La prima domanda che gli facciamo riguarda il suo nuovo ruolo, quello di guida in questa combriccola di sbarbartelli che è il Bari di oggi, e lui ci ha risposto così: "Sono felice di avere questa responsabilità. Che consiglio gli do? Devono capire che indosseranno una maglia importante, devono avere testa ed essere sempre concentrati perchè ci aspetta un grande lavoro". Chiarissimo. Della sua passata stagione Borghese ricorda: "Son partito bene, poi ho avuto un calo e se mi chiedete il perchè io rispondo così: ho avuto qualche problema fisico e poi era pur sempre la mia prima stagione in Serie B. In cadetteria si giocano 42 partite, in Lega Pro, campionato da cui provenivo, 30, e questo è giusto ricordarlo. Non voglio però cercare giustificazione agli errori, non è nella mia mentalità". Poi uno sguardo al futuro: "L'anno prossimo, a soli 24 anni, presumibilmente sarò uno dei più grandi del gruppo ma non per questo dimenticherò l'umiltà di sempre. In questi mesi a Bari ho capito di dover sempre lavorare duro per migliorarmi e continuerò con questo spirito. Fare sempre di meglio è il mio obiettivo. Io anche nelle difficoltà ho sempre dimostrato attaccamento alla maglia: per questa squadra darò sempre il massimo. I gol?" - conclude sorridendo - "beh, cercherò sempre di farne, è fondamentale". E sì, anche in proieizione offensiva, uno come Borghese servirà davvero tanto ai biancorossi...

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Sezione: Esclusive / Data: Dom 15 luglio 2012 alle 21:15
Autore: Diego Fiore
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