Salvatore Masiello scatena una rissa, lanciando un piatto che finisce dritto-dritto sul braccio del povero Alessandro Crescenzi. Risultato, 50 punti di sutura per l'ex giocatore della Roma e rescissione del contratto per il fluidificante napoletano, che il Bari ha deciso di eliminare dalla propria rosa dopo il fattaccio.

Questo il quadro venuto fuori dalle indiscrezioni raccolte da diversi organi di stampa. Ma sarà vero? Di vero, in questo momento, c'è il fatto che Alessandro Crescenzi, da domenica scorsa, va in giro con un braccio malconcio, ufficialmente per un piatto rotto dallo stesso terzino dell'Under 21 di Ciro Ferrara. Questo, almeno, quanto ci venne raccontato al termine della gara tra Bari e Avellino di Tim Cup da mister Torrente in conferenza stampa (Crescenzi? Si è dovuto dare 40 punti di sutura ad un braccio. Eravamo in albergo, e il ragazzo è stato sfortunato con un piatto d'insalata..." le parole del tecnico). 

Nelle ultime ore, però, incominciano a spunatare fuori dettagli inquietanti, che vedono protagonista in negativo il numero undici del galletto, reo, appunto, di aver scatenato la rissa che è costata 50 punti di sutura all’ex difensore romanista Alessandro Crescenzi.

La nostra redazione è alla ricerca della verità. Abbiamo contattato in esclusiva l'agente di Crescenzi, Alessandro Lucci, che ai nostri microfoni, purtroppo, non ha saputo (voluto?) dirci molto: "Ho sentito il ragazzo al volo, e so che sta abbastanza bene. Purtroppo sono tornato in Italia da poche ore, ero all'estero. Di conseguenza non so dirle nulla in merito a quello che mi sta dicendo su Salvatore Masiello. Mi spiace".

Il mistero s'infittisce. La nostra redazione continuerà a lavorare in queste ore per far trapelare la verità su questo giallo di fine agosto che, qualora confermato, segnerebbe la fine della storia tra Salvatore Masiello e l'As Bari Calcio.

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

 

Sezione: Esclusive / Data: Mer 24 agosto 2011 alle 11:45
Autore: Andrea Dipalo
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