Padova, squadra e città, sta vivendo una delle pagine più belle del suo ultimo decennio. La squadra biancoscudata, sfiorata la promozione in serie A la passata stagione, è ripartita in questo campionato con il piglio di chi sa cosa vuole e, soprattutto, di chi ha i mezzi per ottenerlo. Una compagine forte, ricca in tutti i reparti, guidata da un tecnico giovane ma preparato come Alessandro Dal Canto. Per il Padova, e i suoi tifosi, l'imperativo quest'anno è quello di vincere e tornare nell'Olimpo e, in tale senso, ecco il gran lavoro consumato in estate dal ds del club biancoscudato, Rino Foschi, vecchia volpe del nostro calcio, che ha allestito una squadra competitiva e pronta al duello.

La prossima sfida del Padova, si chiama Bari, squadra neo retrocessa in cerca di riscossa e in piena rivoluzione. Questo, però, non rassicura di certo il diesse del club veneto, Rino Foschi, che in esclusiva ai microfoni di TuttoBari.com, non nasconde rispetto e timore nei confronti del galletto: "C'è massimo rispetto per il Bari. Sarà una partita difficilissima. Non tengo certo conto di quanto successo contro l'Albinoleffe, lì c'è stata pura sfrotuna. Noi temiamo la squadra di Torrente, che considero tra le più insidiose dell'intero campionato".

Si, ma il Padova dalle grandi ambizioni, vuole solamente vincere... "Ammetto che la città sta vivendo, dagli ultimi mesi della passata stagione, un momento di euforia. Stiamo facendo cose postive, ma questo non significa che siamo la squadra da battere di questo torneo. Io credo che Sampdoria e Torino abbiano qualcosa in più di tutte. Il Padova è dello stesso livello di Bari ed altre squadre. Ce la giocheremo".

Quello che si evince leggendo la rosa a disposizione di mister Dal Canto, però, è che il Padova sia in pole per la vittoria finale... "Abbiamo una buona squadra, ma non pensiate che sia più forte del Bari, che reputo una formazione di tutto rispetto. La passata stagione è stata davvero sfortunata per via di tutti gli infortuni. Io rispetto molto il Bari".

Anche, perchè, ai tempi dell'addio di Giorgio Perinetti al Bari, lei è stato vicino a sostiturlo... "Si, sono amico della famiglia Matarrese, ma non rispetto il Bari per questo. Lo rispetto perchè è una squadra importante, oltre che attrezzata per vincere le partite".

Sig. Foschi, una battuta su De Paula. Voi, il Bari e il Chievo Verona, siete stati protagonisti di un vero e proprio intreccio di mercato: il Padova voleva l'attaccante brasiliano, che poi è andato in Puglia... "Allora, su questa vicenda si sono scritte e dette un po di cavolate. Io ho avuto De Paula la passata stagione (gennaio-giugno), e volevo fortemente riconfermarlo. Avevamo un diritto di riscatto per la metà, ma il Chievo chiedeva cifre improponibili. Noi abbiamo offerto novecento mila euro per la metà, e abbiamo anche presenziato a ben tre riunioni per definire la trattativa. I gialloblu, però, hanno rifiutato, e noi ci siamo defilati e proiettati su altri obiettivi. Quando ci hanno riproposto il giocatore, per un prestito, noi abbiamo preferito mantenere fede alle nostre scelte, e siamo andati su altri giocatori. Ecco perchè oggi De Paula è a Bari. La società biancorossa è stata lesta ad approfittare della situzione, e a portare a casa uno degli attaccanti più forti della B".

De Paula, quindi, è stato un grande colpo per il Bari? "Ma scherziamo. Assolutamente si. E' forte, dentro e fuori dal campo. Una persona per bene, capace di fare la differenza in campo. Un grande giocatore".

 RIPRODUZIONE DELL'ESCLUSIVA (ANCHE PARZIALE) CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

 

Sezione: Esclusive / Data: Ven 09 settembre 2011 alle 08:15
Autore: Andrea Dipalo
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