Dopo oltre due anni e mezzo di distanza i tifosi del Bari non dimenticano il 17 maggio del 2008, giorno in cui il Bari vinse a Lecce e costrinse i giallorossi, allora in corsa per la promozione in A, a disputare i play off per salire nella massima categoria.
Per ricordare quel derby, risposta biancorossa allo 0-4 di cinque mesi prima, la nostra redazione ha contattato in esclusiva il protagonista di quel giorno, Simone Cavalli.

È proprio dal girone di ritorno del campionato 2007-08 che l’attaccante entrò nel cuore dei tifosi, merito anche di Antonio Conte che lo impiegò con sempre maggiore continuità. Il “Bomber da trasferta”, appellativo datogli pe la sua prolificità fuori casa, ha collezionato 9 reti nelle 37 gare che ha giocato col Galletto. Col bomber emiliano quindi abbiamo ripercorso i momenti e le emozioni di quel giorno, ma anche parlato della sua esperienza barese e di quelli che sono i suoi progetti futuri dopo aver rescisso ultimamente con l’Andria Bat.

Ciao Simone. 17 maggio 2008, cosa ti ricorda questa data?
Di quel giorno ho solo ricordi bellissimi perché per noi era una partita importante e dovevamo riscattare la brutta figura che avevamo fatto in casa. Loro puntavano a vincere il campionato, o comunque a salire in A, e noi davanti a tutta quella gente giunta da Bari volevamo compiere un’impresa. Alla fine abbiamo fatto una gran partita e la soddisfazione è stata immensa”.

Infatti, poi grazie a quello sgambetto il Lecce fu poi costretto a giocare i play off.
Si non ricordo bene, ma penso che se avessero vinto sarebbero saliti direttamente e così invece gli abbiamo costretti agli spareggi per la promozione, che poi hanno comunque vinto. Al di là di tutto, aver vinto su un campo all’epoca così proibitivo, contro una squadra attrezzata per salire è stata, come ho detto prima, una grandissima soddisfazione”.

Perché dopo quel bel girone di ritorno il divorzio dai colori biancorossi l’anno successivo?
Bhè ho preferito cambiare perché volevo giocare con maggiore continuità. Col mister Conte ho sempre avuto un buon rapporto, poi anche con la società e a Bari mi trovavo davvero bene. È stato più un discorso mio personale, perché volevo più spazio e in quel momento ero un po’ chiuso da altri giocatori: ecco il perché della mia decisione”.

Che ricordi hai della tua esperienza in biancorosso?
Mi fa piacere essere sempre ricordato con affetto dai baresi. Lì ho stretto delle amicizie importanti e mi son sempre trovato bene, sia con la cittadinanza che con la dirigenza e soprattutto coi miei compagni dell’epoca. Ho un bellissimo ricordo e personalmente penso di aver fatto bene, soprattutto con l’avvento di Conte, anche se poi un po’ il rapporto si è interrotto ma fa parte un po’ del gioco”.

Da disoccupato “di lusso” ora quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Adesso voglio ovviamente trovar squadra, anche se coi tempi che corrono non è facile. Andando via da Andria ho fatto una scelta personale perché mi volevo avvicinare a casa e dedicare più tempo alla mia famiglia. Nel periodo lì non ero tranquillo e non rendevo come so che avrei potuto. Adesso sto vagliando le possibilità che ci sono dalle mie parti”.

In definitiva c’è qualcosa che bolle in pentola ?
Ma, tra Modena e Reggio Emilia e nel girone nord della Lega Pro ci potrebbero essere delle possibilità, però ancora nulla di concreto”.

GUARDA LA CLIP DEL GOL DI CAVALLI.

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Sezione: Esclusive / Data: Gio 06 gennaio 2011 alle 12:00
Autore: Renato Chieppa
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