Una delle sorprese in negativo della stagione in corso, è senza ombra di dubbio il Bari di Bortolo Mutti, fu Giampiero Ventura. Un campionato all'insegna della delusione quello consumato sin qui dalla compagine pugliese, passata da splendida protagonista dello scorso campionato a collettivo deludente e pronto alla ricaduta in cadetteria in questo torneo. I mali, tanti e di diversa natura, che impongono ora un'attenta programmazione e una sapiente organizzazione per quello che dovrà essere il futuro prossimo di questa creatura. Da via Torrebella, però, nessun rumore, nessun segno di vita. L'unica certezza è che, l'attuale presidenza, pensa seriamente all'uscita di scena, alla cessione di uno dei beni più lungimiranti della sua famiglia.

Cosa bolle in pentola, difficile decifrarlo. Per fare maggiore chiarezza sulla situazione in casa biancorossa, TuttoBari.com ha voluto chiedere sostegno ad un giornalista attento e profondo conoscitore del calcio di casa nostra. Ai nostri microfoni, in eslcusiva, Alfredo Pedullà, direttore del giornale on-line DataSport.it, nonchè noto volto di Sport Italia (nonchè tante altre cose che non stiamo qui a mensionare), a cui abbiamo chiesto, in prima battutta, un giudizio in merito alla stagione, sciagurata, del galletto. "Lo ha appena detto lei... sciagurata. Una stagione deludente conseguenza di errori evidenti consumati sin dall'inizio. In primis, quello di aver dato per scontato che sarebbe bastato avere Giampiero Ventura in panchina e rinconfermare due pilastri della  stagione scorsa quali Barreto ed Almiorn per ripetere il campionato dell'anno passato. Purtroppo non è stato così. Io  sono stato uno di quelli che predicavano attenzione sin da luglio, e i tifosi del Bari, per questo, mi guardavano con occhio storto (ride ndr). Ora, però, sono convinto che anche i tifosi abbiano capito, e finalmente condiviso, il fatto che il Bari abbia programmato e preparato malissimo questa stagione. Una volta caduti, poi, bisognava affrettare la decisione sulle sorti del tecnico. Ventura ha commesso degli errori e, invece di parlare sempre e solo degli infortuni, realtà cosolidata in tutti i campionati esistenti, si sarebbe dovuto imporre un po di più in fase di mercato".

Ora, difficile fare calcoli o previsioni. Il futuro del Bari è un grande punto interrogativo. In pentola, bolle  poco, e a pensarla così è, ovviamente, anche Pedullà, che spiega: "La cosa più grave in questo momento... è questo momento. La società sembra assente. Conosco il presidente Matarrese, ha fatto cose importanti per la sua squadra in questo lungo trentennio, ma è arrivato davvero il momento di fasi da parte. Il momento di stallo che si sta vivendo in via Torrebella, è la dimostrazione che non ci sia più grande voglia da parte della famiglia di continuare. Come dimostrazione di resa è stata la storia Papadopulo-Mutti, con quest'ultimo scelto perchè non ci si voleva impegnare per più di sei mesi con nessun tecnico."

Cosa fare, quindi? "La cosa da non fare assolutamente è quella di arrivare a fine campionato ancora con le idee confuse. Il Bari deve stare molto attento, e pensare seriamente già da adesso al prossimo futuro. Compito non facile perchè non si sa ancora chi sarà a condurre le operazioni in casa biancorossa. Ad oggi non sappiamo nulla, può capitare di tutto. Certo, le chicchiere che si stanno facendo sulla possibile cessione, non aiutano di certo. Io la vedo dura in tal senso. E' difficile piazzare una società in serie B. Nel capoluogo pugliese, poi, si è abituati a queste continue voci di cambi societari. La proprietà deve stare molto attenta anche a trovare l'acquirente giusto per non cadere in un Tim Barton bis. Un vero errore quello. Dare credenziali e disponibilità a trattare ad un uomo 'sconosciuto', di cui nulla si sa e mai nulla si è saputo. Un errore da non ricommettere mai più".

RIPRODUZIONE DELL'INTERVISTA (ANCHE PARZIALE) CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.TUTTOBARI.COM

Sezione: Esclusive / Data: Ven 11 marzo 2011 alle 19:00
Autore: Andrea Dipalo
vedi letture