Nel giorno che sancisce l'apertura ufficiale del calciomercato invernale, si apre una settimana importante per il Bari di Giampiero Ventura. che, nel giro di tre giorni, dovrà affrontare due sfide salvezza delicatissime: il derby al "Via del Mare" di Lecce e il Bologna in casa. I biancorossi dovranno cercare di trarre il massimo possibile dei punti per accorciare il divario di 4 punti dalla terz'ultima ed iniziare anche con qualche patema d'animo in meno il girone di ritorno.

La redazione di TuttoBari.com ha contattato in esclusiva Michele Salomone, giornalista di Telenorba nonchè voce storica delle radiocronache del Bari, per parlare della situazione biancorossa a pochi giorni del derby, ma anche in vista di questo secondo spezzone di stagione, in cui i galletti dovranno, per forza di cose, risalire la china, al fine di restare in A.

Buongiorno sig. Salomone. Siamo in una settimana importante che vedrà il Bari protagonista di due sfide delicatissime con in primis il derby di Lecce. Mister Ventura ha più volte ripetuto che da gennaio sarebbe iniziata la risalita del Bari, ma, in vista della sfida di Lecce, il bollettino dell'infermeria recita che ritroveremo Gillet e che riperdiamo Ghezzal e Barreto. Ci dovremo aspettare, nella gara dell' Epifania, un Bari tutto cuore e orgoglio, come nelle ultime prestazioni del 2010? "E' evidente che se non ci si mette il cuore e la passione, non si va da nessuna parte. Inoltre mi aspetto un Bari rinforzato. E' ovvio che questo organico è insufficiente per salvarsi, anche alla luce degli infortuni che continuano ad esserci con le continue ricadute e forse bisognerebbe rivistare i sistemi di allenamento. Pertanto non ci si può sempre giustificare con la sfortuna. Dunque, per la sfida di Lecce, mi aspetto 11 giocatori che ci mettono l'anima in campo, altrimenti non si va da nessuna parte"

Lei ha parlato degli infortuni poco fa. Sposa la tesi di un' errata preparazione estiva oppure, secondo lei, c'è un'altra causa? "Non sono un medico, ma so soltanto che gli ultimi due infortuni (Barreto e Ghezzal, ndr) mi hanno impressionato. Se ci sono tanti infortuni bisogna riconsiderare la modalità di allenamento di questi giocatori che sono diversi per caratteristiche. Questo se lo dovrebbe chiedere anche la società, anche in vista della gara con il Lecce, che, a questo punto, diventa molto difficile"

Che cosa sta mancando maggiormente al Bari: le geometrie di Almiron, gli sprint di Alvarez o la prolificità in attacco? "Tutte e tre le cose. I guai del Bari sono una serie di concause. C'è anche il fatto che forse questa squadra andava notevolmente rinforzata rispetto all'anno scorso oppure andava totalmente cambiata, perchè molti giocatori che hanno permesso al Bari di fare 50 punti l'anno scorso, non stanno rendendo come prima. La società, forse, doveva dare un segnale per fare un salto di qualità, ma i giocatori che sono arrivati in estate non sono di livello superiore a quelli che già c'erano. Nei giocatori può essere subentrato un fattore di demotivazione, che, unito agli infortuni e agli errori arbitrali, giustifica pienamente gli 11 punti in classifica"

Dei tanti nomi che si sono fatti per gennaio, c'è qualcuno che le piace in modo particolare e che vedrebbe bene nel Bari di Ventura? "Ce ne sono tanti. A gennaio si può comprare chiunque, basta soltanto mettere i soldi sul banco. Bisognerà vedere chi potrà arrivare in base alle disponibilità della società, perchè non credo che Angelozzi sia stata data carta bianca, ma che si debba muovere entro certi limiti. Penso attualmente a Okaka, perchè c'è un prestito della Roma. C'è da vedere se arriveranno altri giocatori in prestito o se dal Brasile arriverà Moura. Io credo che ne serviranno parecchi. Servono iniezioni robuste di giocatori che sappiano cosa è la Serie A. Attualmente il Bari è in B e per tornare in A deve non solo recuperare i 4 punti dalle squadre a quota 15, ma fare anche dell'altro. Ricordiamoci, inoltre, che l'inizio del giorno di ritorno non è dei più semplici, visto che avremo Juventus, Napoli, Cagliari e Inter nelle prime quattro giornate"

Siamo a pochi giorni da Lecce-Bari. Per i giocatori il derby è sempre considerata una partita con una storia a sè. Lo è anche per lei, a livello di sensazioni ed emozioni, non solo in fase di radiocronaca, ma anche nella preparazione della sfida? "Premetto che sono responsabile dei servizi sportivi di Telenorba, e poichè si tratta di un'emittente interregionale, è evidente che, sul profilo giornalistico, devo mantenere un certo equilibrio, bilanciando anche i toni della voce, perchè Telenorba si vede sia a Lecce che a Bari. E' ovvio che, non me ne vogliano i tifosi del Lecce, quando si gioca il derby e vince il Bari sono contento, ma non è nel mio costume fare il tifo per l'una o per l'altra squadra. Quando il Bari, invece, gioca contro una squadra di una regione non coperta dal segnale di Telenorba, bisogna anche essere un po' di parte, ma in fase di preparazione del derby, nonchè in quella di cronaca si deve avere il massimo equilibrio"

Infine, che 2011 si aspetta dal Bari? "Vorrei che il Bari si salvasse, ma è molto difficile. Io sono realista e per la salvezza della formazione biancorossa la vedo molto dura. Mi sarei aspettato un copione molto diverso, ma la situazione è questa..."

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Sezione: Esclusive / Data: Lun 03 gennaio 2011 alle 14:15
Autore: Gaetano Nacci
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