"Si, ho ricevuto l'invito a partecipare all'incontro di giovedì pomeriggio organizzato dal Comitato per la rinascita biancorossa. Ho dato anche la mia disponibilità ma se non dovesse esserci Antonio Matarrese o un membro della sua famiglia la mia presenza in quel contesto sarebbe inutile". Vuole il confronto Paolo Montemurro. Ma che sia un confronto leale, non esasperato dalle tensioni e dalle accuse che ci sono state nelle ultime settimane; un confronto che possa risultare utile "per il bene dell'As Bari".

L'imprenditore barese non ha ancora messo da parte il sogno di rilevare la società ma sa benissimo che la strada per riallacciare i rapporti e sedersi di nuovo di fronte a un tavolo non è semplice."Voglio specificare - dichiara in esclusiva a TuttoBari.com - che quando parlo di confronto non mi riferisco ad una faccia a faccia in cui ciascuno cerca di far valere le proprie ragioni sull'altro. Al contrario da parte mia non c'è alcuna volontà di fare polemica ma quella di mantenere rapporti cordiali con i Matarrese che riteniamo persone credibili e affidabili".

"Se non dovesse esserci un contraddittorio costruttivo (concetto sul quale focalizza più volte la sua attenzione, ndr) mi vedrei costretto a parlare delle stesse cose dette la settimana scorsa - spiega - In assenza dell'altra parte il mio sembrerebbe più un monologo ed una ricerca di pubblicità; proprio ciò che voglio evitare".

E la trattativa? "Noi ci siamo sempre. Loro sanno come risolvere i problemi che si sono verificati, sanno chi siamo e dove siamo. Auspico che, se dovesse esserci una riapertura, si possa tornare a parlare in condizioni di maggiore tranquillità a livello mediatico. La stessa cosa che sto dicendo a voi l'ho detta tutte le persone che in questi giorni mi stanno chiamando per sapere se ci sono novità, e vi assicuro che non sono poche".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

Sezione: Esclusive / Data: Mar 30 luglio 2013 alle 12:45
Autore: Francesco Serrone
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