Ex tecnico di Ternana e Bisceglie, Sandro Pochesci è intervenuto ai nostri microfoni per parlare della lotta tra Bari e Reggina per il raggiungimento della Serie B: “In tempi non sospetti dissi che il campionato non era chiuso anche col massimo vantaggio: la Reggina ha attraversato un gennaio difficile ed è riuscita a reagire con la vittoria sulla Ternana perché sia a Bisceglie che con la Vibonese ha sofferto molto e credo sia ancora in leggera sofferenza. Il Bari non deve fare più sciocchezze per tenere viva questa lotta a due: chi insegue ha meno pressione ma ha anche la consapevolezza di non poter sbagliare più, possibilmente cercando di non perdere sino alla fine del campionato. In tal senso per i Galletti sarà fondamentale la sfida di Terni. Il Monopoli, anche se è lì, è come se fosse la Lazio della Serie A che viaggia sulle ali dell'entusiasmo e della spensieratezza; il Bari potrebbe essere l’Inter e la Reggina la Juventus anche se credo che i biancorossi come rosa siano molto più forti dei calabresi. Ad oggi il Bari sta pagando le prime partite sotto la guida di Cornacchini: Vivarini, classifiche alla mano, sta facendo la differenza”.

L’impatto dei nuovi arrivati del Bari è stato immediato: ecco l’idea di Pochesci in merito all'insediamento di calciatori come Maita, Laribi e Ciofani: “Sono calciatori forti e di categoria che non hanno problemi nelle grande piazze. Bari non c’entra niente con la Serie C ed avere giocatori abituati a vincere aiuta molto in ambienti così complicati. Non ci sono motivi di natura tattica dietro all’impatto immediato dei nuovi calciatori del Bari: il giocatore forte si adatta subito ed i biancorossi hanno puntato su profili di livello assoluto”.

Sezione: Esclusive / Data: Lun 17 febbraio 2020 alle 19:00
Autore: Alessio D'Errico
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