In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, Davide Lanzafame, tra diversi aneddoti, ricorda della squalifica causa calcioscommesse, risalente alla sua esperienza a Bari: “L’accusa era relativa a una combine di due partite: Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2, entrambe due sconfitte. Io ho sempre messo la faccia davanti alla questione, assumendomi tutte le responsabilità. Ho pagato per quello che ho fatto, ricevendo 13 mesi di squalifica. Quando arrivai a Bari avevo 20 anni, ero giovanissimo. In certi contesti, se qualcuno dello spogliatoio ti dice come devi giocare una partita, non riesci a dire di no. Non voglio fare nomi. L’ambiente non era semplice, soprattutto per il peso dei senatori. Ma non cerco alibi. È stata una batosta enorme. Molti avrebbero smesso, io sono andato avanti. Devo tutto alla mia forza d’animo”.

Trova spazio, tra le dichiarazioni, anche un elogio ad Antonio Conte, suo tecnico in quel della Puglia e spesso ricordato come suo mentore: "Nel 4-2-4 di Bari al primo anno feci 10 gol e 3 assist in Serie B. All’inizio mi tirava le orecchie, poi capì il mio potenziale e mi fece giocare con continuità. Mi ha dovuto coccolare, ma è stato l’allenatore che mi ha cambiato la carriera”.

Sezione: Gli ex / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Piervito Perta
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