Il tabù doveva essere sfatato ed è stato sfatato. Il San Nicola è tornato ad essere la casa del Bari ieri sera grazie al prezioso successo contro l'Empoli al termine di una sfida intrisa di momenti di sofferenza ma che ha visto il Bari stare sul pezzo, andando in continuità con ciò che si è visto a Genova contro la Sampdoria. Sembra un altro campionato ora. Sembra un nuovo inizio per la squadra di Longo. Quel successo di Genova è come se avesse rotto un incantesimo maligno e ora la compagine biancorossa sta riuscendo ad essere più sciolta, più concentrata, più arcigna. Non era facile battere l'Empoli, più quotata tecnicamente e più piena di giocatori esperti e funambolici. Eppure i galletti hanno sfoderato una prestazione gagliarda in quel San Nicola che ora potrebbe davvero rappresentare un fattore.

Da qui in avanti, infatti, cinque saranno le partite che il Bari affronterà tra le mura amiche. Cinque finali come spesso si dice ad un certo punto della stagione. Cinque grandi occasioni per costruirsi la salvezza e mantenere una categoria troppo preziosa per il futuro di questo club. Si comincerà il 14 marzo contro la Reggiana poi ci sarà l'incontro contro la Carrarese il 22 marzo. E poi arriveranno Modena ( 6 aprile), Venezia ( 18 aprile) e Virtus Entella ( 1° maggio). Tutte sfide da non fallire e che, a parte Modena e Venezia, sembrano tutte alla portata delle potenzialità del Bari di ora. Si tratterà di scendere in campo con la stessa mentalità vista nelle ultime due partite e che dovrà essere la stella polare di qui sino alla fine del torneo.

Difficile pensare che ci possa essere il calore del pubblico ma, di sicuro, ritrovare la propria "casa" vuol dire tanto da un punto di vista mentale. Ora il Bari c'è e l'inerzia va sfruttata sino in fondo. La speranza è di non steccare più e di approfittare di qualsiasi situazione per arrivare all'obiettivo fondamentale della salvezza. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 16:00
Autore: Maurizio Calò
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