Dall'arrivo di Moreno Longo, a metà gennaio, diverse cose sono cambiate. Innanzitutto i volti nuovi in rosa: nella formazione titolare di ieri c'erano ben sei volti nuovi e la formazione è stata identica sia a Genova che in casa contro l'Empoli, segno di continuità e della volontà di tracciare una via maestra da parte del mister. Andiamo a vedere tutte le modifiche, oltre a quelle di formazione, apportate sin qui dall'allenatore dei galletti.

LA CENTRALITÀ DI RAO - Sin dalla sua prima gara, la trasferta di Cesena, Longo ha riconosciuto le enormi qualità di Rao e da quel giorno lo ha schierato praticamente sempre da titolare. Nelle gestioni precedenti, soprattutto con Vivarini, l'ex Spal non vedeva quasi il campo. Il classe 2006 ha ripagato la fiducia del suo allenatore segnando tre gol e regalando continui spunti interessanti sulla fascia sinistra. Vedasi il rosso conquistato con i toscani o i continui cambi di passo. Quasi tutte le azioni offensive, grazie anche all'apporto di Dorval, partono dalla fascia sinistra del Bari.

IL RAFFORZAMENTO DELLA DIFESA- Per lunghi tratti dell'anno la difesa del Bari è stata ampiamente insufficiente; appariva evidente come in quel rapporto quasi tutti gli acquisti fossero stati sbagliati. Nel mercato invernale, di conseguenza, è stata operata una vera e propria rivoluzione nel reparto arretrato, con il solo Pucino e Nikolaou (ormai ai margini) rimasti nei ranghi. La nuova difesa composta da Mantovani, Odenthal e Cistana, sotto le direttive di Longo, sembra aver dato quella stabilità, soprattutto nei momenti di difficoltà, che era mancata maledettamente al Bari. La strada è ancora lunga ma qualche passo in avanti, in maniera evidente, è stato fatto.

LA NUOVA LINFA DEL CENTROCAMPO - Per quasi tutto il campionato la coppia titolare, in mezzo al campo, è stata Braunoder-Verreth. I loro risultati sono stati, costantemente, non all'altezza con il Bari che ha faticato, enormemente, anche in quella fascia di campo. L'inserimento da parte di Longo del nuovo regista Artioli, affiancato dal ritrovato Maggiore (mercoledì in gol), sembra aver donato nuova linfa anche alla zona mediana del campo. Artioli è bravo in fase di impostazione e recupero palla, mentre Maggiore ha un'attitudine maggiore per gli inserimenti, sebbene stia facendo la sua parte anche in fase di non possesso.

Gli spunti positivi, dunque, ci sono. Starà a Longo cercare un ulteriore step di crescita per provare ad avvicinare il Bari all'obiettivo salvezza, che rimane lontano, ma da ieri è un po' più vicino.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 07:15
Autore: Armando Ruggiero
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