Dal 1983 al 1989, Salvatore Guastella ha indossato la casacca del Bari, racimolando 94 presenze (e due gol). Ai nostri microfoni, ​l'ex ha commentato le attuali vicende in casa biancorossa: 

"Il gioco latita e la personalità pure. Essere la miglior difesa è una magra consolazione: stanno rinvenendo squadre che metteranno timore. Serve dare una sterzata. La squadra, sebbene i nomi ci siano, come Maggiore e Mantovani, non basta. Ci vuole un'impronta ed un gioco preciso. Si deve lavorare sull'intraprendenza". 

Dinanzi ai dubbi sul gioco (ed alcune dichiarazioni) di Rastelli, però, Salvatore non opterebbe per un drastico cambio: "Il tecnico ha delle responsabilita, ma non è una cosa usuale esonerare un mister secondo in classifica. Salvo disastri come a Barletta, che comprometterebbe la panchina, vedo difficile un cambio, seppur si sentano mormorii. Deve, però, fare qualcosa in più. Il Bari deve vincere il campionato, perchè credo che, così come è costruito, non sarebbe in grado di aggiudicarsi i playoff". 

Inevitabile un parere anche sullo spoglio San Nicola, leit motiv da inizio stagione: "Sebbene i tifosi vadano solo fuori, questa distinzione, volta alla proprietà, non aiuta la squadra. Gli ultras hanno tutte le sacrosante ragioni, ma è difficile per i calciatori giocare in un clima del genere: mi sono messo nei loro panni. È una protesta civile ma singolare".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Piervito Perta
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