L'avvento di Moreno Longo sulla panchina del Bari ha dato subito una sterzata positiva al percorso dei galletti con la vittoria di Cesena al suo debutto. Eppure quel successo si è rivelato solo un fuoco di paglia, perché poi i biancorossi hanno accumulato appena due punti nelle cinque partite successive. L'allenatore ha chiesto tempo per l'inserimento dei nuovi innesti di gennaio e per ritrovare una nuova compattezza nel gruppo.

Le convincenti prestazioni contro Sampdoria ed Empoli, accompagnate da risultati soddisfacenti, hanno alimentato un certo entusiasmo in un ambiente che versava da tempo in uno stato di lenta agonia e che ha finalmente riacceso segnali di speranza. Poi la disfatta rimediata a Pescara ha ripiombato la squadra nel baratro, tornata penultima in classifica. La scelta del ritiro potrebbe essere la soluzione ideale per recuperare le forze atletiche e soprattutto mentali con l'obiettivo di affrontare al meglio il rush finale di stagione, in cui il Bari si gioca la sopravvivenza.

I troppi risultati altalenanti certificano le fragilità dell'intero collettivo, che fatica duramente a trovare continuità. Ciò che preoccupa maggiormente riguarda però la facilità con cui la squadra precipita all'interno di una partita. Problemi del genere si sono manifestati con i precedenti allenatori e rischiano di protrarsi ancora, destando un campanello d'allarme impossibile da ignorare. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 19:00
Autore: Cesare De Pasquale
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