Ritornato a Bari con lo scopo di risollevare le sorti del club, Moreno Longo si è presentato con grinta e ambizione. Ha dichiarato fin da subito di volere giocatori con il fuoco dentro, invece oggi non resta che una flebile fiammella di speranza per evitare una triste retrocessione in Serie C. La forte discrasia tra le sue parole e le prestazioni in campo della squadra dimostra come anche mister Longo non sia riusicito ad incidere più di tanto. La preoccupazione intorno al Bari cresce, tenendo conto del fatto che né l'allenatore torinese né la compagine pugliese siano abituati a lottare per questo tipo di obiettivi.

Il tecnico biancorosso è stato criticato per alcune decisioni importanti, come quella di non convocare capitan Pucino nelle sfide contro Monza e Venezia e non farlo scendere in campo ad Avellino. Anche l'utilizzo sempre minore di Artioli, che era stato una delle poche note positive dell'ultimo periodo, ha destato scalpore così come l'impiego dal primo minuto di Nikolaou dopo sei bocciature consecutive.

Vanno sottolineate anche le numerose attenuanti di cui può avvalersi lo stesso Longo. In primis l'essere arrivato a stagione in corso a seguito dei due fallimenti con Caserta e Vivarini. Ed ancora la presenza di tanti giocatori fuori forma e lontanissimi dalla loro condizione ideale. Probabilmente l'allenatore biancorosso ci ha messo del suo, ma la sua dose di colpe è inferiore rispetto a chi ha progettato una rosa di questo livello non riuscendo ad apportare le adeguate migliorie nel mercato di riparazione. 

Sezione: News / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 20:00
Autore: Cesare De Pasquale
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