La carriera di Cas Odenthal ha subito un testacoda violento: la sua certezza di vincente che era maturata negli ultimi due anni con due promozioni, ora invece si è trasformata in una lotta disperata. Il centrale olandese è passato dai festeggiamenti promozione con Como e Sassuolo ad una agonia apatica che sta mettendo a dura prova la sua tenuta mentale proprio nel momento decisivo. Sembra incredibile pensare che solo un anno fa festeggiava il salto in A con i neroverdi, la squadra dove tornerà a fine stagione, mentre oggi si ritrova a gestire una difesa che fa acqua da tutte le parti con l'obiettivo di evitare il baratro della serie C

​Paradossale vedere un profilo del genere annaspare nelle retrovie: Cas si ritrova a dover combattere contro fantasmi tattici e psicologici, che non appartengono al suo DNA vincente e lo trascinano in una dimensione di gioco fatta solo di paura e ripiegamenti continui. La sua missione attuale somiglia a quella di un pompiere che cerca di spegnere un incendio indomabile, che non riesce a domare, cercando di chiudere con un minimo di dignità questa parentesi prima che il baratro diventi definitivo.

​La Serie B vissuta al contrario è un’esperienza che sta logorando le sue sicurezze: per uno abituato a guardare la classifica dall'alto, trovarsi a rincorrere avversari che lottano per la vita è un trauma sportivo, che sta sporcando un curriculum finora impeccabile. Non c'è traccia della solidità ammirata a Como o della spinta vissuta in Emilia, resta solo l'immagine di un giocatore che aspetta che finisca questa agonia, sperando di non dover portare con sé il peso di una retrocessione nel suo viaggio di ritorno verso Sassuolo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 16:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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