Cresciuto nel vivaio dell'Inter, Francesco Bolzoni ha indossato le casacche di Palermo, Siena, Lecco, Frosinone e, anche, Bari, nell'anno della Serie D (33 presenze ed un gol, i suoi numeri, ndr).

Ora mister della Castellanzese, in Serie D, lo abbiamo intervistato per trattare diversi temi, a partire da una panoramica sulla Lega Pro, che ha vissuto, l'anno scorso, anche da tecnico (alla Pro Patria): "La Serie C, come i restanti campionati italiani, è insidiosa. Nel girone d'andata, non si conoscono realmente i valori delle rose, tra giovani e giocatori che scendono dalla B o salgono dalla D. L'importante è non essere troppo lontani dai propri obiettivi, così che nel girone di ritorno si possa spingere verso la proprianambizione". 

Nel girone C, d'interesse del Bari, il Potenza è primo, a +7 dai biancorossi. Si può parlare di sorpresa, e di fuga? "Il Potenza è costruito bene, gioca un bel calcio e, vedesi la vittoria col Crotone, riesce a rimanere in partita sino all'ultimo. È normale che tutti si aspettavano Catania e Bari, per dirne due, là davanti, ma mancano ancora una settantina di punti. Il Bari può farcela. Non è facile ma ci sono tutti le condizioni per ambire direttamente alla B".

In casa barese, Rastelli ​​​​​​e il suo gioco non convincono. Non si prospetta imminente, comunque, un cambio in panchina. Per Bolzoni, è giusto così: "Non è la situazione adatta per cambiare allenatore, a meno che oltre ai risultati non ci siano problemi nel gruppo. Senza quest'ultimi, va fatto lavorare".

Quali, quindi, le ragioni di una proposta sin qui mai convincente, soprattutto offensivamente parlando? "Soprattutto nelle partite iniziali, c'è una 'responsabilità' della squadra, tra meccanismi non oleati ed una condizione non ottimale, ma affontare squadre chiuse e che ripartono non facilita l'andare in gol. Andando avanti col campionato, qualche squadra si aprirà un po' di più e, forse, il Bari segnerà di più. Inoltre, noto che l'ambiente vive ancora la delusione dello scorso anno, e quando si retrocede inaspettatamente, è difficile ripartire". 

Per il tecnico, il mercato di gennaio può rappresentare un'opportunità da sfruttare per rimpolpare l'organico. Ecco come: "Detto che, per me, la rosa è già forte così, il Bari può fare qualcosa, economicamente parlando, che le altre non posso fare. Avrebbe bisogno di un paio di giocatori che vivano più tranquillamente la situazione, volti di personalità che portino il coraggio giusto per fare un gioco più piacevole. Non saprei farti esempi concreti, ma magari qualcuno di grossa esperienza in mezzo al campo e che detti i ritmi, che stanno sinora mancando". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 20:00
Autore: Piervito Perta
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