Bentornato Longo, e bentornato Bari. I biancorossi espugnano il Manuzzi di Cesena grazie alle reti di Rao e Moncini, tornando al successo esterno dopo mesi difficili. Inutile ai fini del risultato il gol del momentaneo pareggio firmato Ciervo. Tre punti pesantissimi che permettono al Bari di lasciare il penultimo posto e salire a quota 20 in classifica, ritrovando ossigeno e fiducia. Di seguito, top e flop della gara.

CHI SALE - I volti della vittoria sono inevitabilmente quelli di Rao e Moncini. Il primo ripaga la fiducia di Longo - che lo fa partire titolare per la terza volta dall’inizio della stagione - con un gol di pregevole fattura: il suo primo centro dell’anno, pesante e liberatorio. Il secondo ritrova la rete dopo mesi di digiuno (non segnava da ottobre) e lo fa da subentrato, con un colpo di testa che spezza il pareggio trovato dal Cesena e regala tre punti fondamentali al Bari. Da sottolineare anche l’ottima prova di Nikolaou, autore dell’assist per Moncini e protagonista di una gara solida e autoritaria, probabilmente la migliore dal suo arrivo in biancorosso. Chiude con sacrificio e attenzione fino all’ultimo. Menzione meritata anche per Cistana, decisivo con un salvataggio sulla linea che vale quanto un gol.

CHI SCENDE - Al netto del risultato positivo, non sono mancate le difficoltà contro un avversario di alta classifica. Tra i più in ombra c’è Gytkjær: tanto lavoro sporco e disponibilità per la squadra, ma spesso lasciato solo là davanti e praticamente mai in condizione di rendersi davvero pericoloso. In affanno anche Verreth, che fatica a tenere il ritmo e concede troppo spazio agli avversari in mezzo al campo. Resiste finché può, poi paga la pressione del Cesena e viene richiamato in panchina all’80’. Una prova di sacrificio, ma con diversi limiti evidenti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 24 gennaio 2026 alle 21:00
Autore: Martina Michea
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