Una montagna di errori si è registrata ieri in quel di Pescara. Il Bari ha perso un fondamentale scontro diretto per la salvezza, riabilitando nella corsa la squadra attualmente ultima in classifica. Non quello che ci si aspettava, a maggior ragione dopo i due successi di fila che sembravano aver rianimato un gruppo, inciampato clamorosamente ieri.

A destare perplessità le scelte di Longo e un turnover che è apparso improduttivo. Male Nikolaou, la carta a sorpresa per far rifiatare ieri Cistana: il greco resta un calciatore dal rendimento discontinuo. Mentre Pucino, che ha giocato qualche metro più avanti, non ha certo convinto nel "nuovo" ruolo. Perché il Bari ha palesato adattamenti invece che presentare calciatori in linea retta? La rosa si è mostrata corta nella qualità delle alternative e nelle scelte evidentemente a disposizione del mister che, dal canto suo, non ha convinto a livello di formazione.

Male anche chi ha giocato in attacco: De Pieri, scelto al posto di Esteves, ha disputato una gara eccessivamente interlocutoria. Valutazioni che non hanno pagato in un Bari che dovrà dimenticare in fretta quanto successo all'Adriatico. E' mancato il gruppo e la capacità di sostenere dei cambiamenti in formazione senza che questi facessero calare il rendimento. A onor del vero, però, a mancare ieri sono stati tutti, anche coloro che avevano tirato la carretta negli ultimi tempi in un maxi ingorgo di errori e cattive prestazioni che hanno prodotto la frittata.

Per Longo ore di riflessione su come questa squadra andrà risollevata fin dall'importantissimo match di sabato prossimo contro la Reggiana: un nuovo autentico scontro salvezza.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoBari
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