Notte da dimenticare per il Bari, travolto 4-0 dal Pescara al termine di una gara a senso unico. I biancorossi non riescono mai realmente a entrare in partita e finiscono per soccombere al ritmo e all’intensità dei padroni di casa, che prendono il controllo del match e non lo lasciano più. Il Bari fatica a costruire gioco, soffre dietro e non trova mai le energie per reagire, scivolando via via sempre più lontano dalla gara.

CHI SALE – In una serata così complicata, è difficile trovare vere note positive. Bellomo prova quantomeno a mettere in campo personalità e a prendersi qualche responsabilità nella gestione del pallone, cercando di dare ordine alla manovra, ma senza riuscire a incidere concretamente sullo sviluppo della partita. Qualche tentativo arriva anche da Traorè, che prova a creare qualcosa con qualche spunto personale e con alcune accelerazioni, ma anche i suoi tentativi restano isolati e non bastano per cambiare l’inerzia di un match che ha preso presto una direzione chiara.

CHI SCENDE – Serata complicata soprattutto per il reparto difensivo. Nikolaou appare spesso impreciso e in difficoltà nelle letture, finendo più volte fuori posizione e lasciando spazi agli attaccanti avversari. Non va meglio a Cistana, che non riesce mai davvero a entrare in partita e commette diversi errori pesanti nel corso del match. Odenthal fatica sia in fase difensiva sia in impostazione, senza riuscire a dare qualità all’uscita dal basso. Davanti, invece, Moncini resta ai margini della gara: al netto dell’occasione avuta sul possibile 1-1, l’attaccante biancorosso non riesce più a rendersi pericoloso e finisce per sparire progressivamente dai radar della partita.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 07:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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