C'è tanto sconcerto al risveglio quest'oggi in casa Bari. La scoppola pesantissima di Pescara è ancora fresca e fa molto male. Soprattutto all'animo dei tifosi biancorossi. Non si salva assolutamente nulla dal naufragio di Pescara e tanti sono i calciatori che hanno profondamente deluso. Tutto ciò che era stato preparato prima della partita è andato perso e non si può assolutamente pensare a trovare alibi di alcun tipo.

Il primo elemento che balza agli occhi è la conferma della mediocrità della prestazione di alcuni calciatori. Primo fra tutti il difensore greco Nikolaou, autore di una prova davvero sconcertante e che non è nuovo a rendimenti negativi di questo tipo. La conferma di una certa inadeguatezza dimostrata troppo spesso. A centrocampo, la posizione di Pucino nel ruolo di esterno destro ha destato qualche perplessità con una certa difficoltà da parte del capitano dei galletti a contenere le sfuriate dei pescaresi sulla sua fascia di competenza. Un cambio deciso da Longo per ovviare ad alcune emergenze di formazione che non ha portato ad alcun effetto positivo. 

La pochezza del centrocampo biancorosso unita ad una scarsissima condizione fisica, a conferma dell'incapacità di saper gestire tre impegni in una settimana, è stata sintetizzata nella prestazione di Giulio Maggiore, decisivo nel match con l'Empoli, ma assolutamente impalpabile nella partita di ieri. Un rendimento altamente negativo a dimostrazione di un giocatore che non riesce ancora a dare affidabilità sul piano atletico.

Infine, in avanti, abbastanza evidente è stata l'inconsistenza di De Pieri che è sembrato un vero e proprio oggetto misterioso, mai decisivo, mai presente a se stesso, mai un guizzo degno di tal nome. Mancanza totale di personalità e di idee con Moncini quasi mai messo nelle condizioni di poter essere servito al meglio. 

Insomma, una sommatoria di situazioni e prestazioni individuali che hanno fatto si che il Bari si perdesse nuovamente nelle sue fragilità e nella sua incapacità cronica di dare continuità di risultati e di rendimento. Un ennesimo test di maturità fallito che ora pone i biancorossi nuovamente in una condizione psicologica difficile con un ambiente oramai esasperato da una squadra che non ha mai dato l'impressione di dare garanzie. 

Sezione: Copertina / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 16:30
Autore: Maurizio Calò
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