Pescara-Bari è stata una gara con un basso tenore agonistico. Il tabellino conta appena tre ammonizioni - una assegnata nei confronti dei biancorossi e due nei confronti degli abruzzesi - ed è stato fischiato un calcio di rigore a favore del Pescara, che ha portato al raddoppio. Sono stati fischiati in tutto 19 falli: 11 commessi dai padroni di casa e 8 dai Galletti. L'arbitro Simone Galipò, della sezione di Firenze, 36 anni, era alla sua 28esima direzione in Serie B e non ha ancora esordito in Serie A.
 
Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

28esimo - Ammonizione di De Pieri. La prima ammonizione arriva quando il giovane biancorosso trattiene per un braccio Brugman sulla trequarti che era indirizzato verso l'area di rigore con diverse opzioni offensive. Il direttore di gara estrae dunque il giallo per SPA (interrompere una promettente azione di attacco).

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni:
• contatto mano-pallone punibile (tranne il portiere nella propria area di rigore)
trattiene un avversario
• ostacola un avversario venendo a contatto con lui
• sputa o morde qualcuno iscritto nell’elenco delle squadre o un ufficiale di gara
• lancia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o tocca il
pallone con un oggetto tenuto in mano"

L'ammonizione si configura appunto quando un calciatore "commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco".

APPLICAZIONE. In campo bisogna valutare quanto il calciatore con il pallone può avanzare in verticale, quante opzioni ha di passare il pallone a un compagno e come è schierata la difesa.

30esimo - Ammonizione di Di Nardo. L'arbitro pareggia subito il conto dei cartellini punendo l'attaccante del Pescara che viene anticipato su un pallone da Maggiore e gli pesta la punta del piede: per Galipò l'intervento è imprudente.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare intensità (forza e velocità) e punto di contatto.

39esimo - Calcio di rigore per il Pescara. Al termine di un'azione corale, Valzania riceve il pallone in area e sposta il pallone saltando Maggiore appena prima del suo intervento, che avviene quindi sull'avversario. Per l'arbitro si tratta di negligenza.

IL TESTO. “Negligenza significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare".

APPLICAZIONE. In area di rigore un "contatto basso" ritenuto negligente che avviene mentre il calciatore che lo subisce ha la disponibilità del pallone, porta a un calcio di rigore.

79esimo - Ammonizione di Berardi. Pucino intercetta un pallone e viene colpito da un tackle in scivolata di Berardi, che viene quindi ammonito per imprudenza.
 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 21:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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