L'eventuale innesto di Marco Chiosa, obiettivo vicino per puntellare la linea difensiva del Bari, aggiungerebbe all'organico di mister Massimo Rastelli un profilo di assoluta esperienza e affidabilità per la categoria: il centrale piemontese porta in dote un bagaglio tattico prezioso e una profonda conoscenza dei campionati professionistici italiani. Per inquadrare al meglio le sue caratteristiche e la sua storia personale, ecco cinque curiosità fondamentali sul nuovo perno biancorosso:

Dalla scuola Torino al ritorno in Puglia. Difensore classe '93 cresciuto nel settore giovanile del Torino, Chiosa ritroverebbe la piazza pugliese a distanza di oltre un decennio: il centrale, infatti già vestì la maglia del Bari da 20enne nella memorabile stagione 2013-2014 in prestito dal club granata, raccogliendo 25 presenze complessive nell'anno della meravigliosa cavalcata fallimentare interrotta solo ai playoff.

Il lungo giro di prestiti e la stabilità a Chiavari. La prima parte della sua carriera è stata scandita da continui trasferimenti a titolo temporaneo a partire dal 2011, anno del suo primo prestito dal Torino: il cordone ombelicale con la società piemontese si è spezzato definitivamente nel 2017 con il passaggio a titolo definitivo al Novara, club dove aveva già militato a titolo temporaneo. L'esperienza più duratura e significativa si è concretizzata però con la Virtus Entella, dove dal 2019 al 2023 si è imposto come leader carismatico del reparto arretrato collezionando oltre 140 apparizioni ed esibendo una costanza di rendimento invidiabile.

La duttilità tattica al servizio della difesa - Specializzato nel ricoprire il ruolo di difensore centrale mancino, Chiosa sa occupare all'occorrenza anche la posizione di terzino sinistro: la sua spiccata intelligenza tattica e la capacità di adattarsi a una difesa sia a tre sia a quattro consentono allo staff tecnico di disporre di un jolly prezioso per vari moduli e situazioni di gara.

Sostanza, pochi gol e l'azzurro giovanile - Non si tratta di certo di un difensore goleador, di quelli che lasciano il segno sui calci d'angolo con stacchi imperiosi: le appena 8 reti realizzate in tutta la carriera professionale ne confermano un profilo totalmente orientato alla marcatura e alla pulizia degli interventi piuttosto che alla proiezione offensiva. Nel suo curriculum figurano inoltre 4 presenze complessive con le maglie dell'Italia Under 19 e dell'Under 20, a testimonianza di un percorso di crescita partito da lontano.

I successi in Serie C e il tabù Serie A - Pur non avendo mai collezionato l'esordio ufficiale nel massimo campionato, il centrale ha costruito la propria reputazione vincendo due volte il campionato di Serie C: i trionfi sono arrivati sia nel Girone A sia nel Girone B, a dimostrazione di una conoscenza delle dinamiche necessarie per fare il salto di categoria nel terzo torneo nazionale.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 17:30
Autore: Enrico Scoccimarro
vedi letture