Giacomo Stabile rappresenta la nuova frontiera dei difensori moderni cresciuti nel vivaio dell’Inter, club che lo ha coccolato sin dai primi calci nelle giovanili. Classe 2005, il giovane centrale ha percorso tutta la trafila nel settore giovanile nerazzurro, arrivando a respirare l'aria della prima squadra sotto la guida di Simone Inzaghi, che più volte lo ha aggregato nei ritiri estivi riconoscendone le doti fuori dal comune per un ragazzo della sua età. La sua prima vera esperienza nel calcio dei grandi è arrivata con il prestito alla Juve Stabia in questa stagione, dove ha già collezionato un numero di presenze significativo dimostrando di poter reggere l'urto e la fisicità della Serie B senza pagare eccessivamente lo scotto del debutto.

Dal punto di vista tecnico, la caratteristica che salta subito all'occhio è il suo essere un difensore mancino naturale, dote sempre più rara e ricercata nel calcio contemporaneo. Stabile non è il classico marcatore vecchio stampo che si limita alla chiusura, ma è un calciatore che ama avere il pallone tra i piedi e partecipare attivamente alla costruzione della manovra. Grazie alla sua visione di gioco e a una pulizia tecnica sopra la media, può agire sia come centrale in una difesa a quattro che, preferibilmente, come braccetto di sinistra in una linea a tre. La sua capacità di impostare dal basso e di servire palloni precisi sulla trequarti lo rende un profilo molto simile, per caratteristiche e movenze, ad Alessandro Bastoni, a cui molti addetti ai lavori lo paragonano.

Arrivato già città, Stabile potrebbe essere estremamente utile al Bari di Vincenzo Vivarini per diversi motivi tattici e strutturali. In primo luogo, può offrire quella qualità in uscita palla al piede che è mancata drammaticamente nel girone d'andata, permettendo alla squadra di non dover ricorrere costantemente al lancio lungo per scavalcare il centrocampo. Inoltre, la sua duttilità può permettere al tecnico di avere una soluzione valida anche sulla corsia mancina come terzino bloccato, offrendo un'alternativa di spessore in un reparto che ha mostrato diverse crepe. In un momento in cui la difesa del Bari ha bisogno di freschezza ed entusiasmo, l'innesto di un giovane di scuola Inter, nel giro della Nazionale Under 20, può garantire quel mix di affidabilità e prospettiva necessario per ridare solidità a tutto il reparto arretrato.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 09:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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