Il Bari si prepara ad affrontare il prossimo turno infrasettimanale contro l'Empoli portando con sé un dato statistico che sembra ormai un marchio di fabbrica in questa stagione: la sistematica divisione della posta in palio quando si gioca sotto le luci dei riflettori del martedì o del mercoledì. Analizzando il percorso compiuto finora, emerge chiaramente come i tre precedenti appuntamenti infrasettimanali contro Virtus Entella, Juve Stabia e Spezia siano terminati tutti in parità: un trittico di X che testimonia la difficoltà della squadra nel piazzare la zampata decisiva nei momenti di calendario più serrato.

​La cronaca più densa di emozioni resta certamente quella della sesta giornata a Chiavari contro la Virtus Entella, in un match rocambolesco terminato due a due che ha vissuto di fiammate improvvise e ribaltamenti di fronte. Il Bari aveva sbloccato la gara nel primo tempo grazie alla rete di Matthias Verreth, con un tiro da fuori al 35': nella ripresa, però, le solite amnesie difensive avevano permesso ai liguri di ribaltare il punteggio in meno di dieci minuti con le firme di Fumagalli e Tiritiello. Solo un guizzo di Christian Gytkjær a ridosso del novantesimo è riuscito a raddrizzare una serata che stava diventando un incubo: un pareggio strappato con i denti che ha mostrato i primi segnali di quella fragilità caratteriale che Moreno Longo sta cercando faticosamente di estirpare.

​Decisamente meno spettacolare è stato il secondo atto infrasettimanale sul campo della Juve Stabia, dove a dominare è stata la paura di sbagliare e una manovra biancorossa apparsa fin troppo lenta nelle verticalizzazioni. Lo zero a zero finale è stato la logica conseguenza di una partita bloccata in cui il Bari aveva mostrato una discreta solidità difensiva ma palesando la cronica incapacità di pungere negli ultimi venti metri: la sensazione di incompiutezza è emersa prepotentemente in una gara dove i tiri in porta sono stati merce rarissima, lasciando la sensazione di un’occasione sprecata contro un’avversaria che era ampiamente alla portata dei pugliesi.

​L’ultimo precedente in ordine di tempo è quello di poche settimane fa al San Nicola contro lo Spezia, terminato anch’esso a reti bianche dopo novanta minuti di grande nervosismo e poche idee concrete. Nonostante il supporto del pubblico e l’esordio di nuovi interpreti, la squadra non è mai riuscita a trovare quella cattiveria agonistica necessaria per scardinare il muro eretto dai liguri: la sterilità offensiva è stata ancora una volta il tema portante di un mercoledì sera anonimo, dove la mancanza di tiri nello specchio ha confermato che la qualità cercata dal tecnico non si è ancora trasformata in pericolosità reale. Tre pareggi diversi per dinamica ma identici nel risultato: ora la sfida all'Empoli rappresenta l'occasione per dimostrare che la maturità e la consapevolezza possono finalmente spezzare questa catena di segni X.

Sezione: News / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 09:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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