Non siamo ancora a novembre, ma a Bari c'è già chi comincia a guardare al mercato di gennaio. E, a giudicare da quanto mostrato dalla squadra di Rastelli nelle ultime settimane, non si tratta soltanto di impazienza o di una richiesta dettata dal malcontento. Il Bari ha bisogno di intervenire, perché la rosa attuale presenta alcune lacune che rischiano di diventare sempre più evidenti nel corso della stagione. L'obiettivo è chiaro: conquistare la promozione in Serie B, possibilmente senza dover passare attraverso i playoff. Per riuscirci, però, servirà qualcosa in più rispetto a quanto visto finora.

C'è anche una novità sul calendario delle trattative. La finestra invernale, inizialmente prevista dal 2 gennaio al 1° febbraio 2027, potrebbe aprirsi già il 28 dicembre. La FIGC ha infatti approvato l'anticipo, accogliendo la richiesta della Lega Serie A e condivisa anche da Serie B e Lega Pro. Dunque, la modifica riguarda anche la Serie C, ma resta subordinata al via libera definitivo della FIFA: al momento non può ancora essere considerata operativa.

Qualche giorno in più a disposizione, dunque, ma soprattutto la possibilità di programmare con maggiore anticipo le operazioni. E il Bari farebbe bene a non arrivare impreparato all'appuntamento. Il reparto che più di tutti sembra aver bisogno di un intervento è il centrocampo. L'assenza di Darboe ha mostrato quanto la squadra dipenda dalle sue caratteristiche: dinamismo, capacità di strappare e di collegare la mediana con il reparto offensivo. Maggiore garantisce qualità e inserimenti, Grgic e Mendicino offrono caratteristiche differenti, ma manca forse un ulteriore interprete capace di alzare il livello e assicurare alternative affidabili. Una squadra che punta al primo posto non può permettersi di perdere così tanto quando viene a mancare un elemento.

Anche davanti qualche riflessione andrà fatta. Gomez ha trovato il primo gol a Caserta e si è ripetuto con la Scafatese, Butic resta una soluzione importante, ma sulle corsie esterne la continuità non è sempre stata garantita. Tribuzzi ha portato in dote due assist, Della Morte alterna buone iniziative a momenti di minore incisività e non sempre il Bari riesce a trovare imprevedibilità nell'uno contro uno. Un esterno offensivo capace di saltare l'uomo e creare superiorità potrebbe aggiungere una soluzione preziosa.

A completare il quadro c'è poi la difesa, un reparto nel quale il Bari ha mostrato più di una fragilità. Sia tra i centrali sia sulle corsie laterali, la squadra si è trovata spesso in affanno, concedendo occasioni e mostrando difficoltà nella gestione degli attacchi avversari. Gli interpreti si sono alternati, ma finora non sempre è stata trovata una coppia di centrali capace di garantire continuità e sicurezza. Anche sulle fasce, tra rendimento altalenante e necessità di coprire più ruoli, sono emerse alcune criticità. Un difensore centrale affidabile, capace di guidare il reparto, e un terzino in grado di offrire garanzie nelle due fasi potrebbero rappresentare interventi altrettanto importanti. Perché non basta avere un attacco più prolifico se poi, dall'altra parte del campo, il Bari continua a concedere troppo.

Non si tratta di rivoluzionare una squadra che, nonostante i limiti, occupa il secondo posto, ma di correggerne le debolezze. Il mercato di gennaio non deve diventare il rimedio a ogni problema, né può sostituire il lavoro di Rastelli. Tuttavia, se l'ambizione è davvero quella di vincere il campionato, servono investimenti mirati e giocatori pronti a incidere.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 19:00
Autore: Antonio Testini
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