Nel corso della chiacchierata con Gionatha Spinesi, ex attaccante biancorosso, abbiamo parlato anche di altri temi legati alla rosa del Bari. Di seguito le sue parole. 

Sui giovani presenti in rosa: “Sono ragazzi interessanti. Esposito è un ragazzo che ha già alle spalle un anno e mezzo di Serie C. L’anno scorso è stato protagonista e ha giocato quasi sempre. È evidente che una piazza come Bari non è Sorrento e che ci sono sicuramente giocatori che, sulla carta e per curriculum, hanno fatto molto più di lui. Di conseguenza, parte come seconda linea rispetto a loro. Il calcio, per me, è meritocratico e non conosco nessun allenatore che si dia la zappa sui piedi da solo, non facendo giocare chi è in migliori condizioni o chi sta meglio. È evidente, quindi, che se questi ragazzi non hanno ancora avuto lo spazio che meritano, o che magari pensavano di avere quando sono arrivati, devono essere consapevoli del fatto che devono spingere di più”. 

Sul San Nicola sempre più vuoto: “Io ho giocato a Bari davanti a 60.000 persone e ho giocato a Bari con 54 paganti. Quindi conosco molto bene queste realtà. Il tifoso è colui che ama la propria squadra a prescindere dai risultati e dalla categoria. Poi, se ci sono situazioni di protesta o contestazioni, si tratta di manifestazioni che vanno al di fuori di quella che dovrebbe essere la normalità. È evidente che l’entusiasmo di vedere la propria squadra dal vivo aumenta quando si trova in alto in classifica".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 13:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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