Lunedì prossimo, avrà luogo ​​Picerno-Bari: sfida importante, in ottica biancorossa, soprattutto dopo gli ultimi (e deludenti) risultati. Di contro, ci sarà un avversario che ha attuato un cambio in panchina, passando da mister De Luca a mister Di Deo, con 18 punti in classifica e che ha voglia di stupire. In vista del match, abbiamo quindi intervistato Vincenzo Greco, direttore generale del Picerno, che ci ha così illustrato questo inizio di stagione in casa lucana: 

"Siamo l'unica squadre del girone senza pareggi: abbiamo sei vittorie e sei sconfitte, che confermano un andamento altalenante. De Luca ha pagato non solo per i risultati negativi, ma anche, e soprattutto, per i troppi gol subiti. Avevamo un dato di due gol subiti a partita, allarmante per la nostra realtà che punta a salvarsi quanto prima. Non c'era equilibrio. Con mister Di Deo, sono arrivate due vittorie, ma ho visto una squadra più attenta nel coprire le varie zone del campo, meno votata al gioco offensivo, ma con un atteggiamento più puntuale".

Questa la specifica analisi sui due recenti trionfi, con il nuovo allenatore: "Contro la Salernitana, al di là della voglia di riscatto dei ragazzi, c'è stata la scossa del cambio. Abbiamo dominato: non metto in dubbio che loro fossero in difficoltà, ma ci sono i meriti del Picerno in quel 3-0 e potevamo segnare anche di più. Questa positività s'è vista anche a Cava, dove abbiamo sfruttato tutte le occasioni e dove il nostro portiere non ha subito tiri, eccetto quello dell'1-2. Speriamo che anche contro il Bari si riveda questo spirito". 

Così il direttore, invece, in merito alla filosofia in sede di mercato, che sta dando i suoi frutti, dato il rendimento di alcuni singoli: "I profili su cui puntiamo sono "sconosciuti' e diamo loro l'opportunità di 'usare' Picerno come trampolino di lancio. Su tutti, Pugliese e Abreu stanno rendendo molto bene, ma cito anche Virgilio ed altri ragazzi che stanno facendo buone cose in un campionato difficile e complicato come questo. In società, siamo contenti del nostro lavoro estivo". 

Sulla gara col Bari..."Vogliamo dare continuità. Affrontiamo una delle più importanti squadre del campionato, nonchè una società blasonata. Vogliamo fare bella figura, sfruttando il fattore casa. Nel girone d'andata, ogni punto è fondamentale. Temo il collettivo e le singole individualità, poichè nel Bari ci sono giocatori che hanno la qualità e le giocate per risolvere la gara. Ecco perchè serve attenzione, umiltà e determinazione". 

...e sulle loro difficoltà: "Dobbiamo registrare il cammino sorprendente del Potenza: stanno andando troppo forti, questo distacco fa clamore. Sulla carta, il Bari è la più forte. Come succede in tutte le grandi, alcuni calciatori faticano ad adattarsi alla categoria. Inoltre, c'è un nuovo progetto tecnico, con un direttore che ha concluso operazioni importanti in estate. Inoltre, credo incida anche il giocare in un San Nicola vuoto, poichè col pubblico sarebbe un dodicesimo uomo in campo. Questo andamento 'negativo' non è in linea con le aspettative, ma ci sono stati cambiamenti che lo motivano". 

Di seguito, l'analisi del direttore sulle tante reti segnate nel gruppo e la controtendenza mostrata dal Galletto: "Stiamo in un campionato, rispetto agli anni passati, che registra tantissimi gol. È un dato sorprendente, nel Girone C soprattutto. Società e tifosi vogliono i risultati, che poi non sono sempre conseguenze del bel gioco: è capitato anche noi di non vincere partite ben disputate e viceversa. Serve essere più pragmatici, attenti e concreti nei risultati. Ci si aspettava qualche vittoria in più, ma che non è arrivata". 

Nella chiacchierata, trovano spazio i ricordi di Vincenzo Greco, andriese abbonato al Della Vittoria: "Mi sono appasionato al calcio grazie a mio nonno. Oltre alla Fidelis Andria, era d'obbligo andare al Della Vittoria (e al San Nicola poi). Ho ricordi piacevoli ed indelebili. Vivevo con attesa, soprattutto da simpatizzante juventino, le partite coi bianconeri. Joao Paulo, come Protti, era quello che mi piaceva più di tutti". 

In chiosa, invece, uno sguardo su quale potrebbe essere l'evoluzione del campionato: "Ogni partita non ha un risultato scontato: puoi vincere e perdere con tutti. Vedesi domenica, col Crotone che ha dominato il Potenza nel primo tempo, per poi pagare di esperienza e perdere nella ripresa. I lucani giocano bene, hanno un attacco formidabile e, se continuano su questa strada, possono essere la sorpresa. Su tutti i livelli, credo che nel girone di ritorno ci saranno cambiamenti. A gennaio, le grandi squadre potranno intervenire ulteriormente con nomi funzionali al progetto e che diano un peso maggiore. Ecco perchè è presto parlare di fuga o altro: il Potenza merita il primo posto, ma la classifica non è ancora veritiera. Per capire i reali valori, serve ancora qualche altra giornata". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 18:15
Autore: Piervito Perta
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