Copioni visti e rivisti che ormai non fanno più notizia. Per quanto errare sia umano e perseverare diabolico, la gravità della situazione in casa Bari è ormai nota da tempo: ventotto partite di regular season hanno messo in luce come lo scarso rendimento non sia legato alla guida tecnica, bensì ad una squadra costruita male in fase di mercato.

La sensazione è che gli errori commessi siano serviti a poco perché weekend dopo weekend, il canovaccio è risultato essere sempre lo stesso. Neanche il cambio di modulo, adoperato prima da Mignani e Marino ed ora da Iachini è servito a qualcosa. Puntualmente, i biancorossi approcciano male alla gara risvegliandosi troppo tardi rispetto all’andamento del match, vedi quanto accaduto contro il Catanzaro o due domeniche fa al “San Nicola” al cospetto dello Spezia con un Brenno particolarmente impegnato, seppur con soluzioni da fuori area, nei primi 45’.

Se Iachini da una parte richiede carattere, personalità e grinta, dall’altra il gruppo pare non aver ancora risposto ai diktat del proprio allenatore che sembra le stia provando tutte per tirare fuori il Bari dalla situazione intricata in cui è finita. Subire due reti, entrambi da calcio piazzato, nell’arco di un quarto d’ora, non lascia spazio a interpretazioni: la zona rossa è sempre più vicina, il recupero di Maita in mezzo al campo e il ritorno al gol di Puscas le uniche note liete.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 11 marzo 2024 alle 21:00
Autore: Sabino Del Latte
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