Ora c'è uno spiraglio di luce per tornare a vedere il San Nicola, in futuro, come teatro di un grande evento calcistico. Per sostenere la candidatura di Bari ad Euro 2032, dopo l’incontro di lunedì con il ministro dello Sport, Andrea Abodi, c'è la disponibilità del Ministero e del commissario straordinario che sarà istitutito tra pochi giorni a redigere il dossier. "Poi sarà inevitabile - ha detto il sindaco Vito Leccese - il confronto con le altre città del Sud che entreranno in ballo". È automatico allora che la memoria torni a quelle serate in cui pari era protagonista di questi eventi.

L’Astronave di Renzo Piano ha debuttato davanti agli occhi del pianeta durante i mondiali di Italia '90 con il fascino di un’architettura d’avanguardia pensata appositamente per le grandi sfide: il San Nicola divenne il teatro di ben cinque incontri della rassegna iridata, ospitando match del girone B come Unione Sovietica-Romania e l'ottavo di finale tra Cecoslovacchia e Costa Rica. Il momento più iconico della manifestazione rimase però la finale per il terzo posto disputata tra l'Italia di Azeglio Vicini e l'Inghilterra il 7 luglio: fu la notte magica dei gol di Roberto Baggio e Totò Schillaci, (che in quella partita diventò capocannoniere della manifestazione) che davanti a oltre cinquantamila spettatori trascinarono gli Azzurri sul podio mondiale in una cornice di pubblico e di entusiasmo che resta scolpita nella memoria collettiva.

​Appena un anno dopo la gloria mondiale, Bari si riprese prepotentemente la scena continentale ospitando la finale della Coppa dei Campioni 1991: a contendersi il trofeo più ambito del club furono la Stella Rossa di Belgrado e l’Olympique Marsiglia in una partita bloccata da una tensione agonistica feroce e dall’importanza enorme della posta in palio: la sfida si risolse soltanto alla lotteria dei calci di rigore dopo centoventi minuti di equilibrio tattico estremo, consegnando la coppa dalle grandi orecchie ai campioni jugoslavi guidati da fuoriclasse come Prosinečki e Savićević. Quell’evento consacrò definitivamente il San Nicola come uno degli stadi più prestigiosi d'Europa, capace di garantire un'organizzazione impeccabile per un evento trasmesso in mondovisione che portò il nome della città in ogni angolo della terra.

​La vocazione internazionale della struttura trovò un'ulteriore conferma nel giugno del 1997 con la finale dei Giochi del Mediterraneo: il calcio fu ancora una volta il protagonista assoluto con l'atto conclusivo tra l’Italia di Marco Tardelli e la Turchia: la selezione Under-23 azzurra, in cui brillavano i nomi dei giovanissimi Francesco Totti, Gigi Buffon e dell'idolo di casa Nicola Ventola, travolse gli avversari con un rotondo 5 a 1 davanti a una folla oceanica che riempì ogni singolo settore dell'impianto: quel successo ribadì il legame indissolubile tra la Nazionale e il pubblico barese, chiudendo un decennio straordinario in cui il capoluogo pugliese è stato a tutti gli effetti una delle capitali del calcio internazionale grazie a una struttura nata per ospitare solo i giganti del pallone.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 21:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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