Ora tocca a lui. Anzi, solo a lui. Valerio Di Cesare promosso nel periodo più complicato della recente storia biancorossa. Fatta eccezione per il momento del fallimento societario, del resto, il Bari non aveva toccato mai picchi di mediocrità come quelli che sta vivendo in questo campionato. Dicevamo di Di Cesare: bandiera e colonna del Bari in campo, subito dopo aver appeso gli scarpini al chiodo aveva iniziato l'avventura da dirigente, in qualità di vice di Magalini. Un rapporto proseguito a braccetto fino alla scelta di queste ore, con il più esperto collega che viaggia verso l'esonero, e Di Cesare indiziato ad una promozione in prima linea.

Sarà dunque l'ex capitano biancorosso a guidare le ultime settimane del calciomercato. C'è da salvare il salvabile e accontentare Longo, nuovo (vecchio) mister da mettere nelle condizioni di lavorare al meglio per centrare l'obiettivo salvezza. Servirebbe ora da dirigente una mezza rovesciata come quella che permise al Bari di salvare la categoria nell'ultimo anno di Di Cesare calciatore, quando proprio il profilo nato a Roma e oggi 42enne, salvò la squadra del baratro nel celebre playout contro la Ternana.

E allora non resta che stringersi attorno ad una figura che a Bari ha dato tanto e che ora deve dimostrare anche in altro ruolo. A Di Cesare un compito non affatto semplice ma certamente ambizioso in una nuova carriera giunta ad uno step cruciale.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoBari
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