Che la Ternana possa rappresentare l’avversario più ostico tra quelli in griglia, al Bari non deve interessare. Nel senso che il Bari incarna l’avversario ostico per eccellenza. Per tutte le altre squadre in lotta per la serie B, dalla Ternana alla Reggio Audace, nessuno escluso. 

Il Bari deve puntare, senza arroganza, ma con la giusta consapevolezza, alla promozione in cadetteria. Che ci sia Ternana, o la Carrarese, a frapporsi tra i Galletti e l’obiettivo dichiarato, non importa. Gli avversari dovranno essere sconfitti, se non nella prestazione che, a causa del lungo stop non potrà essere brillante, quantomeno nel risultato. 

Questo è sempre stato l’obiettivo del Bari e, in caso di mancata promozione, sarà difficile lodare la partecipazione ai playoff. Un'altra stagione in Lega Pro non è nelle previsioni e non fa parte, naturalmente, delle rosee aspettative. Casomai può essere annoverata tra incubi che non dovranno assolutamente materializzarsi. 

Ecco perché il Bari non ha alternative, e deve rispettare, ma non temere, questo o quell’altro avversario. Parlare di avversario più ostico rispetto ad un altro significa fornire un alibi di cui il Bari - questo Bari - non ha affatto bisogno. È una squadra costruita per vincere, che non vede l’ora di dimostrarlo in campo. Da Antenucci a Di Cesare, fino a Laribi, frecce nell'arco di Vivarini potenzialmente letali per qualunque squadra. 

Sotto a chi tocca, tutto il resto, volendo citare il maestro Califano, è noia. Si dia, finalmente, inizio alle danze. Il Bari non ha più voglia di attendere. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 12 luglio 2020 alle 16:00
Autore: Raffaele Garinella
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