Il tempo delle prove sembra finito. Con il campionato che entra nella sua fase decisiva, il Bari è chiamato a definire gerarchie e certezze. La squadra di Moreno Longo arriva al rush finale con alcune basi consolidate ma anche con diversi nodi ancora da sciogliere. Scelte che potrebbero rivelarsi decisive nella corsa salvezza.

Tra centrocampo, fasce e attacco, sono almeno cinque gli interrogativi che accompagneranno i biancorossi nelle ultime partite della stagione.

IL REBUS DEL CENTROCAMPO - Il primo grande enigma riguarda la coppia centrale. Nelle ultime settimane sembra essersi delineata una gerarchia abbastanza chiara: Artioli–Maggiore è oggi la combinazione che offre più equilibrio e continuità. I due hanno superato nelle preferenze iniziali Braunoder e Verreth, con quest’ultimo penalizzato anche da alcuni problemi fisici che ne hanno limitato l’impiego. Maggiore garantisce inserimenti e dinamismo, mentre Artioli offre ordine e costruzione. Attenzione però alla variabile Traoré. Il suo ruolo potrebbe diventare importante nelle rotazioni o in partite dove servirà maggiore fisicità e presenza nella zona centrale del campo.

LA FASCIA DESTRA - Un altro ballottaggio riguarda la fascia destra del centrocampo. Il candidato principale sembra essere Piscopo, che offre corsa e capacità di accompagnare l’azione offensiva. Nell’ultima gara, però, Longo ha scelto Pucino, una soluzione decisamente più prudente e difensiva. Un segnale che potrebbe indicare un approccio più conservativo in alcune partite. C’è poi una terza opzione: Esteves, che potrebbe garantire maggiore qualità e imprevedibilità. La scelta tra queste tre soluzioni racconterà molto anche dell’atteggiamento tattico del Bari nelle prossime gare.

IL CASO CUNI - Tra le possibili sorprese del finale di stagione potrebbe esserci Marvin Cuni. Finora il suo contributo è stato piuttosto limitato e non è ancora riuscito a incidere in maniera significativa.Le qualità potrebbero esserci, ma il tempo stringe. Le ultime partite potrebbero rappresentare l’ultima occasione per trasformarsi da alternativa marginale a possibile risorsa.

IL MISTERO GYTKJAER - Uno dei casi più evidenti della gestione recente riguarda Christian Gytkjaer. L’attaccante è praticamente sparito dalle rotazioni e il suo minutaggio è ormai ridotto al minimo. Una situazione sorprendente per un giocatore che, per esperienza e curriculum, avrebbe potuto rappresentare un riferimento offensivo importante. Resta da capire se Longo deciderà di rilanciarlo nelle ultime partite o se la sua stagione biancorossa sia ormai ai titoli di coda.

CHI COMPLETA IL TRIDENTE? - Infine c’è la questione offensiva. Due maglie sembrano ormai assegnate: Gabriele Moncini è il riferimento centrale e Emanuele Rao è diventato uno dei punti fermi della squadra grazie alla sua freschezza e imprevedibilità. Resta però da individuare il terzo uomo del tridente. Le opzioni non mancano – tra esterni e seconde punte – ma nessuno è riuscito ancora a prendersi definitivamente quel posto. Sarà una scelta chiave. Perché nelle ultime partite della stagione serviranno gol, qualità e soprattutto giocatori capaci di accendersi nei momenti decisivi. E in questo senso, più che le idee tattiche, saranno le scelte di Longo a determinare il destino del Bari.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Antonio Testini
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