Quella del Bari pare essere una crisi senza fine e per quanto i risultati delle dirette concorrenti alla salvezza come Spezia, Ternana, Cosenza e FeralpiSalò diano ancora speranza ai baresi, la trasferta di Como valevole per la 33^ giornata del campionato cadetto potrebbe segnare un vero e proprio spartiacque. Mancheranno sia Di Cesare sia Sibilli, di conseguenza già le stesse premesse non sono delle migliori: solo una vittoria potrebbe rilanciare le speranze degli uomini di Iachini in ottica salvezza diretta.

L’incubo della retrocessione è ormai chiaro. Il Bari, ad oggi, anche per via della classifica avulsa, è a tutti gli effetti ai play-out ed anche i numeri, non a caso, certificano la crisi della squadra guidata da Iachini. Senza considerare come la vittoria manchi dall’1-0 casalingo alla FeralpiSalò, i due punti raccolti nelle ultime sette partite fanno sì che il rendimento del tecnico marchigiano nelle prime nove gare alla guida dei biancorossi sia peggiore rispetto a quanto fatto prima da Mignani e poi da Marino.

Il primo, è stato capace di raccogliere fino alla 9^ giornata 10 punti (1 vittoria, 7 pareggi, 1 sconfitta) mentre il suo successore, Pasquale Marino, ne ha portati a casa 12 (3 affermazioni positive contro Brescia, Ascoli e Sudtirol a cui si aggiungono i pareggi contro Modena, FeralpiSalò e Cosenza). E poi, ecco Iachini che con i suoi 8 punti in nove gare certifica la crisi di risultati dei galletti che il calendario, purtroppo, non aiuta (per l’ex Sampdoria due vittorie, due pareggi, cinque sconfitte).

Trovare una ricetta per uscire da questo momento no, a sei match dal termine, è obiettivo non facile. Un ulteriore esonero, anche in caso di sconfitta a Como, servirebbe a poco: qui c’è da salvare una stagione e la dignità calcistica di una città.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 07 aprile 2024 alle 19:30
Autore: Sabino Del Latte
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