Attesa Bari. La nomina di Longo rimette al centro di riflessioni una squadra reduce da mesi gravemente insufficienti. Riuscirà l'ex allenatore del Como, di rientro in Puglia dopo l'esperienza agrodolce del passato campionato, ad entrare nella testa dei calciatori? Il problema oggi sembra anche mentale. Un Bari irriconoscibile non dà mai la sensazione di poter aggredire l'avversario. Anzi, ogni azione che subisce sembra assumere i connotati chiari di un patema reale. C'è, insomma, tanto da correggere e in ogni zona del campo. Ma a meno di accelerate in queste ore, Longo dovrà per intanto pensare ad un possibile undici con chi c'è già.

Verso la sfida col Cesena, dunque, c'è curiosità per capire quali saranno le prime mosse di Longo che, probabilmente, ricalcheranno quanto già visto nel passato campionato, quando il tecnico piemontese si affidò con costanza alla stessa difesa a tre che oggi, almeno a livello di assetto, il Bari già predispone in campo. Davanti a Cerofolini, potrebbero agire sabato Pucino, Cistana e Nikolaou, a meno di possibili sorprese come quella relativa a Stabile braccetto (non invece Vicari che resta in forte discussione). Un innesto fino a sabato potrebbe anche arrivare in retroguardia (si parla nelle ultime ore di Odenthal), ma i tempi potrebbero essere ristretti per un inserimento pronti-via ed efficace.

A centrocampo scontate le presenze sulle fasce di Dickmann e Dorval, Longo potrebbe rimettere Maggiore al centro del villaggio, schierandolo in una mediana densa completata da Braunoder e Verreth. Occhio però anche qui alle possibili soluzioni alternative: del resto un nuovo tecnico porta con sé nuove idee e rinnovati propositi che potrebbero interessare, ad esempio, un calciatore come Pagano o quel Bellomo che Longo già conosce, in attesa evidentemente di quelle integrazioni dal mercato che sembrano mai come in questo caso necessarie.

In avanti sarà accoppiata: possibile che Longo si affidi a due fra Gytkjaer, Moncini e Cerri. In particolare questi ultimi due, con Vivarini, per motivi diversi, sembravano star prendendo grip. Difficile che Longo si affidi invece ad un calciatore come Antonucci, che resta un'enigma di complicata applicazione tattica, così come da verificare sarà l'attinenza di De Pieri con i nuovi pensieri tecnici. Anche qui servirebbe almeno una new entry per un Bari che non può continuare a soffrire maledettamente il mal di gol.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoBari
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