Il Bari è in Serie C. Questo il verdetto della serata di ieri del Druso, punto più basso della storia del club pugliese. Nell'ampia analisi delle cause di questa retrocessione, non può che finirci l'intera stagione. Quarantuno partite di pochi alti e tanti bassi, sinistri presagi di quanto s'è concretizzato qualche ora fa. 

E pensare che l'esordio stagionale è avvenuto sul prestigioso di San Siro, contro il Milan, per i trentaduesimi di Coppa Italia. Un 2-0 lecito, per la netta superiorità dei rossoneri e per le lacune ancora da colmare dell'undici di Caserta. Dopo dignitose gare con Venezia e Monza, al netto del solo punto conquistato, il clima s'è pian piano appesantito: dopo i k.o. con Modena e Palermo ed i pareggi con Sampdoria ed Entella, il mister calabrese rischiava già l'allontanamento. Il 2-1, sofferto, col Padova ha scacciato i fantasmi, ma solo di qualche turno. Il 2-3 col Frosinone, preceduto da una doppia vittoria di misura e patimento con Mantova e Cesena, un pari con lo Spezia ed una sconfitta in Emilia, ha portato alla cacciata di Caserta ed al ritorno di Vivarini

0.5 punti di media in 8 partite: poco altro da aggiungere al breve percorso del tecnico di Aru. Si segnala, tra le figuracce, il 5-0 d'esordio con l'Empoli e l'1-1 casalingo contro il Pescara ultimo ed in 10 dalla mezz'ora. Altro esonero, altro bis: questa volta è Moreno Longo a risedersi in panchina. E v'è qualche timido sorriso: il colpo a Cesena alla prima, lo 0-2 contro la Sampdoria, il 4-1 con la Reggiana od il tris col Modena. Ma anche il tonfo peggiore tra tutti gli incontri e vero emblema della pochezza caratteriale e tecnica della squadra, ovvero il 4-0 subito a Pescara. Pesante ed avvilente come lo 0-3 contro la Carrarese, come le sconfitte con Palermo, Venezia, Monza ed Avellino (per dirne alcuni di quelle più arrendevoli). 

I trionfi con Entella e Catanzaro hanno prolungato, di altri due incontri, l'agonia. Ma a differenza di due anni fa, l'epilogo è stato diverso. Il doppio 0-0 col SudTirol, ultime pagine di un'annata da dimenticare, sono emblematiche delle difficoltà che da subito hanno frastagliato il percorso. Tante scene di un horror grottesco su cui è calato (momentaneamente) il sipario, in attesa del prossimo campionato, ma che non sarà la B. 

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 13:00
Autore: Piervito Perta
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