La qualificazione del Bari passa inevitabilmente da una verità matematica tanto semplice quanto spietata: senza segnare almeno una rete al Druso la retrocessione in Serie C diventerà realtà al fischio finale.
È un assunto che ovviamente impone la priorità di concentrazione nella fase offensiva, ma che nasconde dentro di sé un altro scenario: data la scarsa vena realizzativà dimostrata tutto l'anno, se il Bari dovesse subire una rete andando in svantaggio, l'impresa diverrebbe quasi impossibile. A quel punto ci sarebbe una montagna invalicabile da scalare per un gruppo che ha dimostrato di non possedere le risorse tecniche e mentali per ribaltare situazioni di punteggio sfavorevoli contro squadre arroccate. La gestione dei diversi momenti della partita diventa di conseguenza il fattore decisivo in un match che si preannuncia come un thriller calcistico ad altissima tensione emotiva: la squadra deve essere capace di mutare pelle a seconda del tabellone senza mai perdere l'equilibrio difensivo che rappresenta l'unico vero argine al cinismo delle formazioni di Castori.
Se la partita dovesse rimanere bloccata sullo 0-0, il Bari avrà l'obbligo di prendere in mano il pallino del gioco con personalità e coraggio cercando di dominare il possesso palla per vie orizzontali ma senza mai forzare la giocata centrale che esporrebbe la retroguardia a ripartenze letali. In questo specifico scenario l'intelligenza tattica deve prevalere sulla frenesia: l'assalto disordinato sarebbe un gran rischio perché il Sudtirol non aspetta altro che un errore in disimpegno per distendersi in contropiede sfruttando le praterie concesse. Servirebbe dunque una circolazione di palla fluida e paziente sulle corsie esterne per muovere la difesa avversaria e trovare l'imbucata vincente solo quando si presenta la certezza della copertura preventiva da parte dei centrocampisti. Un atteggiamento saggio che permetterebbe di mantenere la sfida in totale equilibrio, in attesa del guizzo dei singoli o dell'episodio da palla inattiva capace di spezzare la resistenza della provincia silenziosa del nord.
Qualora invece l'equilibrio dovesse rompersi in favore dei padroni di casa, la strategia dei biancorossi subirebbe un terremoto inevitabile costringendo la squadra a un assalto totale all'arma bianca: una situazione di estrema emergenza dove i limiti offensivi ed evidenti di questa rosa verrebbero drammaticamente messi a nudo di fronte al muro avversario.
Proprio per evitare di trovarsi a rincorrere un miracolo sportivo disperato, il Bari deve raschiare il fondo del barile delle proprie energie mentali interpretando i 90 minuti di Bolzano con la freddezza di chi sa che ogni singola scelta di passaggio può decretare la salvezza o la condanna definitiva al palcoscenico della terza serie.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 22:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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