In un campionato di Serie B in cui le sorprese non mancano, vedi il poco distacco fra la zona play-off (7° e 8° posto) e la parte destra della graduatoria, anche il Bari non si è fatto mancare niente fra scarso rendimento della squadra e ben tre cambi di guida tecnica che nell’era De Laurentiis si erano verificati soltanto nella stagione 2020/2021. Le due vittorie iniziali targate Iachini contro Lecco e FeralpiSalò avevano illuso gli addetti ai lavori per poi subito ritornare sul pianeta Terra dopo i k.o di Bolzano e Catanzaro.

A sorpresa, fra le analisi poste in essere, a riguardare l’attuale guida tecnica dei biancorossi è una in particolare che lo vede dietro ai suoi predecessori, Mignani e Marino, per quanto concerne il rendimento nelle prime sei gare sulla panchina barese. Infatti, il tecnico marchigiano, con i sette punti conquistati in sei gare, ha fatto meno sia del primo in virtù degli otto punti totalizzati (una vittoria, cinque pareggi e zero sconfitte), sia del secondo (due affermazioni, due X e altrettanti k.o). Premesso il quoziente di difficoltà relativo alle compagine affrontate, fra i tre Mignani è quello che si è ritrovato ad affrontare un calendario più complicato visto che la prima parte di regular season è stata contraddistinta da match non facili contro Cremonese, Palermo, Como, Catanzaro e Parma (tutte realtà che stazionano nei piani alti della classifica), uscendo praticamente indenne se non per la sconfitta contro la capolista.

Da precisare, inoltre, c’è un altro dato, vale a dire come la mancanza di risultati sia corrisposta al cambio di modulo, dal 4-3-1-2 al 3-5-2 che induce, forse, a qualche riflessione. La statistica, che per certi versi lascia attoniti considerando i risultati raggiunti da Iachini nella sua carriera, non deve però gettare in un cono d’ombra il lavoro dell’allenatore che sta cercando in tutti i modi di risollevare le sorti del Bari insistendo su grinta, carisma e personalità. Forse, al di là dei tracciati tattici, è il gioco e la capacità di determinare a mancare per una condizione generale che neanche l'ex Sampdoria e Chievo pensava di ritrovare. Prima i play-off, ora la salvezza: le ambizioni dei galletti sono rapidamente mutate, conservare la categoria diventa d’obbligo per non gettare al vento l’ottimo lavoro fatto nel biennio di Mignani.

Sezione: News / Data: Mar 12 marzo 2024 alle 08:30
Autore: Sabino Del Latte
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