Nel corso della conferenza stampa di presentazione alla guida del Bari, Moreno Longo ha chiarito la separazione anticipata avvenuta al termine della scorsa annata: "L'epilogo della scorsa stagione naturalmente non era stato positivo dopo una stagione che ci ha visto per lunghi tratti nel gruppo che poi ha disputato i playoff. Si è arenata la situazione dopo la sconfitta di Cosenza, che tutti non hanno digerito per il modo in cui avevamo perso la partita. Dopo quella partita mi arrabbiai tantissimo con la mia squadra, naturalmente senza mancare di rispetto a nessuno. Sono stato molto duro e diretto. In quel momento lì si è incrinato qualcosa che ha lasciato qualche strascico e non ci ha permesso di valorizzare al massimo le nostre potenzialità. Poi finisce la stagione e l'area tecnica decide di cambiare. È una scelta e non si può giudicare a posteriori. Io ho detto al presidente che potevamo migliorare quest'anno. Poi le scelte sono state fatte in maniera diversa". 

Il nuovo allenatore biancorosso ha mostrato le idee chiare, andando subito dritto al punto: "Questo è un subentro che ha delle caratteristiche molto precise. Oggi bisogna essere molto concreti. Siamo a fine gennaio e mi conforta il fatto che, parlando con il presidente, ci siamo messi nella condizione di ottimizzare quello che abbiamo e poi alzare il livello della squadra con i rinforzi che arriveranno dal mercato. Oggi non conta di chi è la squadra, oggi dobbiamo diventare una squadra. Solo così abbiamo delle chance da giocarci".

Longo ha deciso di mettersi nuovamente in gioco con determinazione e coraggio: "Io ho sempre vissuto di pancia. Dopo il Torino in Serie A, ho allenato l'Alessandra in Serie C. Era una sfida che ho accettato e sono stato premiato. Sicuramente non sono venuto qui per il contratto, perché avevo bisogno di determinate garanzie ed il presidente mi ha dato la massima disponibilità. Questo mi ha spinto a mettermi l'elmetto per provare a fare queste diciotto battaglie con lo spirito giusto". 

Sezione: News / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 15:25
Autore: Cesare De Pasquale
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