Al netto di quale sarà la destinazione, sembra che nella storia tra Francesco Vicari ed il Bari stia calando il sipario. Un rendimento deludente, tra la scorsa stagione e la prima parte di questa, oltre a vari problemi fisici, che ne hanno minato l'affidabilità. Ereditario della fascia da capitano ​del ritirato Valerio Di Cesare, non sarebbe il primo ad andare via dal capoluogo pugliese con tale responsabilità sulle spalle. Vediamo qualche esempio. 

Mattia Maita non fu designatario in pectore del ruolo, ma spesso si è ritrovato ad esserlo in mancanza del sopracitato ex Spal. Qualche mese fa, la firma, a sorpresa, col Benevento. Nel 2016/17, venne incaricato del compito Vaggelis Moras, ma qualche infortunio hanno impedito un pieno adempimento, e nel successivo mercato si concretizzò il ritorno in Grecia. L'ex Bologna ricevette la fascia da Mattia Contini, che nell'estate del 2016 andò alla Ternana dopo un buon biennio in biancorosso. Al termine della prima esperienza barese di Massimo Donati (2011/12, ndr), vestì anche ufficialmente i panni del leader, salvo poi indossare la casacca palermitana nell'anno successivo. 

Arretrando il raggio d'azione, iconico fu il carisma di Jean-Françoise Gillet, che dal 2007 al 2011 ebbe quella banda sul braccio. Con la retrocessione in B del Galletto, andò a Bologna tra la stima della piazza. Parla straniero anche il capitano del 2000/01, ultima stagione in Puglia per Daniel Andersson, ceduto al Venezia in coda a quell'annata. Curiosa la vicenda legata a David Platt, che prese il compito da Maiellaro nella Serie A 1991/92. Una decina di gol da lui segnata non bastò per evitare il ritorno in cadetteria, e l'inglese diede addio per la Juventus. 

Sezione: News / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 21:00
Autore: Piervito Perta
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