Risollevarsi. Il Bari, dopo la debacle di Pescara, è in ritiro. Un momento emergenziale, ma utile a riordinare le idee in vista del rush finale che non ammetterà altri blackout come quelli vissuti in Abruzzo. Già da sabato contro la Reggiana saranno del resto in palio punti pesantissimi, con gli emiliani che - in caso di successo - non farebbero altro che acuire il ritardo di questo Bari, forse irrimediabilmente. Ecco perché al San Nicola andrà data l'anima per battere un avversario diretto e rilanciare la corsa salvezza: la prima di una serie di finali che accompagneranno Esteves e compagni in questa parte conclusiva della regular season. Sì, perché ad oggi non si può escludere nemmeno lo strascico dei playout. Era già accaduto ai tempi degli impegni contro la Ternana, risolti in modo rocambolesco e portati dalla propria parte anche grazie ad un enorme Di Cesare (ora diesse dei galletti).

Per intanto, ci sarà da sistemare qualcosa in formazione. Attesi i ritorni dei titolarissimi in un gruppo, quello barese, che ha dimostrato di non avere troppi margini di cambiamento visto quanto accaduto a Pescara dove Longo ha provato a rimodellare l'undici complici i turni ravvicinati, rimanendone evidentemente scottato.

Cistana si riapproprierà di una maglia in difesa, mentre a centrocampo si attende il rientro di Piscopo. Sulla trequarti riecco Esteves: il portoghese, con Rao, dovrà offrire il miglior contributo possibile per riaccendere la vena realizzativa di Moncini, ancora favorito sui suoi colleghi di ruolo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoBari
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